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Test finiti in Australia, ora la SBK è pronta a fare sul serio a Phillip Island

FOTO GALLERY - Le derivate di serie hanno concluso oggi a Phillip Island l'ultima sessione di test. Questo fine settimana la prima gara della stagione 2026. Qualcuno saprà impensierire Bulega o ci aspetta un monologo?

Nella notte italiana, a Phillip Island, le derivate di serie hanno mandato in soffitta l’ultimo test pre-season. E adesso il countdown è reale: venerdì in Australia si fa sul serio, primo weekend 2026, semaforo verde.

Come vi abbiamo già raccontato, il prof di questa due giorni (stavolta, finalmente, col sole) è stato Nicolò Bulega. Dopo il miglior tempo di ieri, oggi l’italiano si è messo il casco e senza pietà ha abbandonato a oltre mezzo secondo Sam Lowes, primo inseguitore con la Panigale MarcVDS.
Un dato è certo, la nuova Ducati sembra nata pronta all’uso. I segnali sono chiarissimi: terzo Baldassarri (GoEleven), quarto Yari Montella (Barni). Poker Ducati, senza discussioni.

Con Razgatlioglu accasatosi in MotoGP, Bulega parte con il bollino dello stra-favorito stampato sulla fronte e se i test non hanno mentito, questa SBK rischia un vuoto di antagonisti, rivalità e battaglie da raccontare.

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I top-rider che sulla carta dovrebbero infastidire Nicolò, per ora, arrancano. Oliveira e Petrucci hanno avuto un inizio in salita con la BMW, non andando oltre al 7° e 12° crono. In casa Aruba, Lecuona chiude 8°, a oltre un secondo dal compagno, e ammette una condizione fisica ancora lontana dal top. Nel day1 bene il passo di Bautista, da quest’anno portacolori Barni, ma oggi lo spagnolo ha chiuso 11°, ammettendo che c’è tanto lavoro ancora da fare.

Nota positiva? Bimota. È il primo marchio dietro al quartetto Ducati: Axel Bassani 5°, Alex Lowes 6°.

Ora restano tre giorni per capire se Phillip Island ci riserverà il monologo di Bulega o se ci stupirà tirando fuori un inaspettato coniglio dal cilindro.

Podcast

Nel frattempo, godetevi qualche scatto dalla sempre magica pista australiana!

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Gianluigi Mazza