Dopo uno straordinario 2025, culminato con la conquista del titolo di Campione Italiano Superbike in sella alla R1 schierata dal team DMR, il prossimo anno si farà ancora più stretta la collaborazione tra Alessandro Delbianco e Yamaha.
Oltre a tenere alti i colori della casa dei Tre Diapason nella classe regina del CIV (dove parteciperà a quattro dei sei appuntamenti in calendario), il pilota romagnolo assumerà il ruolo di collaudatore e pilota di riserva Yamaha nel Mondiale Superbike e quello di pilota titolare del team Elf Marc VDS / KM99 nel Mondiale Endurance (EWC). Un passo avanti rispetto a questo 2025, in cui è stato quarto pilota della formazione belga e ha preso parte al solo Bol d’Or in sostituzione dell’infortunato Randy De Puniet.
“Per il 2026, grazie ai risultati che ha fatto nel 2025, alla maturità che ha dimostrato, il talento e la velocità, ci sembrava giusto espandere un pochino il lavoro di Alessandro, non solo nel Campionato Italiano. Quindi, abbiamo creato un programma ad hoc per lui: farà il Campionato del Mondo Endurance con il team KM99 Marc VDS e poi mi piaceva anche coinvolgerlo di più nel progetto Superbike - ha detto a riguardo Niccolò Canepa - Sappiamo che, purtroppo, ogni tanto c’è qualche infortunio e qualche problema, e nel caso in cui qualcuno dei piloti ufficiali dovesse mancare, sarà Alessandro a sostituirlo. Parallelamente a questo, porterà avanti lo sviluppo della R1 come collaudatore”.
Un’ottima occasione per il 29enne per fare un altro passo verso il sogno di diventare pilota a tempo pieno nel Mondiale di categoria e per stringere ancor di più il suo legame con Yamaha. Suggellato anche dal documentario “Testa, cuore, polso” realizzato da Yamaha Motor Europe per celebrare il successo di Delbianco nel CIV. Ripercorrendo la sua incredibile stagione attraverso immagini esclusive e testimonianze dirette, che raccontano il percorso umano e sportivo che ha portato Alessandro a imporsi nella Superbike Italiana e a riportare alla Yamaha un titolo che le mancava dal trionfo di Alessandro Gramigni nel 2004.