Alex Lowes e la Bimota sono stati i più veloci nell’ultima giornata di test della Superbike a Jerez. Il britannico ha infatti siglato il riferimento di giornata in 1’37”824, precedendo di due decimi la Yamaha di Vierge.
Il bilancio è certamente positivo, ma al tempo stesso Alex vuole mantenere i piedi ben ancorati a terra, dato che a Jerez mancava la Ducati e altre squadre come Honda e BMW schieravano piloti nuovi.
“Penso si stata una giornata bella solida e produttiva – ha esordito – ovviamente bisogna evitare giudizi affrettati. Qua a Jerez c’erano infatti diversi cambi di casacca tra i piloti e mancava inoltre la Ducati. Rispetto all’ultima gara siamo però riusciti a migliorare. Quanto? Ancora non lo so. Di certo abbiamo lavorato per migliorare la fiducia sulla moto, così come ricercare il giusto assetto e il bilanciamento”.
Alex, c’è sicuramente grande attesa verso il 2026…
“L’obiettivo è quello di essere tra i primi tre nel Mondiale. Purtroppo quest’anno ho buttato via due ruond, ovvero Portimao e Donington, infatti sono dispiaciuto. Personalmente vorrei fare in modo che la prossima sia la mia miglior stagione di sempre. Ovviamente Bulega è fortissimo e la nuova Ducati è un passo avanti, di conseguenza loro sono i favoriti. Al tempo stesso non dimentichiamoci di Bautista e mio fratello Sam”.
Molti sostengono che Bulega abbia già vinto e che il 2026 possa essere noioso…
“Nicolò è un pilota fantastico, ma al tempo stesso anche la moto con cui corre, ovvero la Ducati. Nel corso dell’ultima stagione, mio fratello Sam ha dimostrato di poter essere più vicino a lui, nonostante non fosse nel team factory, inoltre la sua Ducati non era la stessa di Nicolò. Ovviamente la squadra di Sam è ottima, straordinaria, ma non è il team factory. Non credo che Bulega sia da una parte e tutti gli altri piloti dall’altra. Di certo Nicolò è fortissimo, ma sono dell’idea che non vincerà tutte le gare, anche se resta il favorito”.
Alex sei rimasto sorpreso di quanto fatto da Toprak e Nicolò nei test di Valencia?
“No, perché ricordo che quando ho corso in MotoGP qualche anno fa, nel nostro mondo c’erano alcuni piloti che erano migliori di chiunque altro. Marc ai tempi, era uno di questi, mentre gli altri piloti più o meno si equivalevano. A mio avviso c’erano 30 piloti più o meno simili tra loro e 5, 6 o 7 che sono di un altro livello, che facevano la differenza. Toprak è a quel livello e forse lo è anche Nicolò. Ai tempi Bulega era fantastico, poi ha perso un po' la strada. Ma Morbidelli, ad esempio, o gli altri piloti con cui ha corso per tutta la vita, non sono tanto più avanti a lui. Proprio per questo motivo sono contento di quanto fatto da entrambi a Valencia. Ci sono molti piloti fantastici qui e le persone se dimenticano alla svelta".
Cosa ti aspetti da Toprak?
Personalmente spero che Toprak vada bene e che Nicolò faccia un buon lavoro come collaudatore, perché credo sia un pilota da MotoGP, per il modo in cui guida la moto. Frena con tanta fluidità ed è davvero bello da vedere. Toprak, invece, ha tante altre diverse qualità. Sono abbastanza diversi, ma sono entrambi molto veloci e credo siano entrambi tra i primi dieci piloti al Mondo. Quindi, potrebbero stare in MotoGP. Questo non significa che dovrebbero esserci o che ci saranno, perché ci sono molte cose che devono funzionare bene. Però spero faranno bene, anche perché sono dei ragazzi fantastici”.