Con il crono di 1’38”641 Andrea Locatelli ha firmato la miglior prestazione di giornata a Jerez de La Frontera dove la SBK sta effettuando gli ultimi test prima della pausa invernale. Il pilota Yamaha ha dunque dato vita ad una ulteriore prova di forza, sicuramente benaugurante per l’anno a venire.
“Sono molto più contento rispetto al test fatto a ridosso dell’ultimo weekend di gara, quando sentivo tutta la stanchezza di fine campionato, non c’erano novità da provare e avevo dovuto cominciare a lavorare con il nuovo capotecnico Giulio Nava. Per questo motivi era stata una giornata un po’ così, invece oggi sono molto soddisfatto del lavoro fatto e dell’aver potuto verificare il funzionamento della moto con qualche dettaglio portato proprio da lui, specialmente in termini di setup. Chiaro che le condizioni della pista aiutano un pochino tutti in quanto c'era tanto grip e e dunque diventa difficile fare una reale comparazione con un vero fine settimana di gara, ma voglio essere ottimista che se le soluzioni funzionano in queste condizioni dovrebbero farlo anche in altre. Oggi con Nava abbiamo lavorato per mettere un po’ tutto insieme e questo mi fa essere contento. Di solito a Jerez fatico a trovare la quadra, ma questo mercoledì sono partito subito con il piede giusto ed è un aiuto”, ha dichiarato al termine.
A proposito di Giulio Nava, può essere uno sprone essendo di esperienza e italiano?
“Senz’altro. Adesso è importante che mi conosca e faccia lo stesso con le necessità della moto, ma appunto essendo un grande tecnico e un esperto sarà di aiuto per me e per Yamaha. Oggi gli ho detto che vorrei già essere a Phillip Island perché, nonostante questi test siano importanti, effettivamente manca la sfida della gara. Comunque sono momenti cruciali per capirsi e fare ulteriori passi avanti”.
Anche se non si vince niente, la prima posizione è una bella conferma. Hai ancora del margine?
“Oggi abbiamo cercato di trovare un buon feeling con l’assetto e di tirare fuori il meglio da ciò che abbiamo a disposizione. La risposta è stata abbastanza buona e come detto Giulio ha portato qualche novità a livello di idee e di geometria della moto che mi hanno dato fiducia e mi hanno permesso di spingere bene sia con gomme nuove, che usate e specialmente con quelle da gara. Vedremo domani se ci saranno progressi quando proveremo qualcosa di nuovo”.
Nava arriva da Ducati. Quale plus credi possa portare?
“Un’esperienza e una metodologia di lavoro in un team differente. Ha già lavorato con Michelin, oltre che aver vinto con Bautista. Credo che con lui potrò trovare quella fiducia che mi manca e adottare un approccio progressivo e meticoloso per capire bene cosa sto provando”.
Bulega e Razgatlioglu sono andati subito forte in MotoGP. E’ qualcosa che ti ha sorpreso?
“No, ma mi ha fatto molto piacere. Entrambi qui hanno dimostrato di essere ad un livello altissimo. Io non posso dire di essere come loro anche se in certe situazioni sono riuscito ad avvicinarmi anche quando avevo Toprak nel box. Sono molto contento per loro perché sono due talenti e anche per noi come SBK. Non voglio entrare dettaglio, ma io ho avuto modo di fare una gara in particolare avendo come compagno un pilota di MotoGP e anche lì ho detto la mia. Bisognerebbe che loro disputassero un nostro campionato e viceversa. Bulega ha dimostrato tanto quest’anno e, come detto, sono contento che lui e Toprak abbiano fatto vedere che il livello è alto. Nel 2026 cercherò di stare vicino a Nicolò ed evidenziare ulteriormente le nostre abilità”.