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Manzi: "La SBK è più impegnativa e divertente, in sesta la R1 impenna"

"Oggi ho fatto 95 giri, ma puntavo ai 100. Sorpreso da accelerazione e decelerazione, nella supersport se sbagliavi la curva bastava dare gas. Non avevo aspettative ma sono molto contento, siamo già sulla buona strada. Mi sono trovato molto bene col team, sembrava stessimo assieme già da un anno"

SBK: Manzi: "La SBK è più impegnativa e divertente, in sesta la R1 impenna"

E' stato un esordio più che positivo quello di Stefano Manzi, fresco del titolo nella supersport e da oggi in sella alla R1 del team GRT. Terzo in classifica nella prima giornata di test a due decimi da Vierge, il riminese si è "sfogato" in pista chiudendo 95 giri dedicati ad un unico scopo: acclimatarsi alla nuova moto, al nuovo team ed al nuovo campionato. 

"E' stato bellissimo, peccato per la pioggia leggera di questa mattina - le prime parole a caldo di Manzi - ma per fortuna nel pomeriggio è tornato il sole e sono riuscito a fare tanti giri, ben 95. In realtà puntavo ai 100, ma non ho fatto in tempo ed avevamo finito le gomme, quindi mi sono dovuto fermare".

Come è stato il primo impatto con la SBK?
"Per fortuna avevo già svolto un test, quindi mi era stato d'aiuto. Non è facile, ci sono molte più cose da fare sia in pista a livello di guida che fuori. E' più impegnativa, ma per fortuna guidare la R9 è più simile alla SBK rispetto alla R6, ti abitua ad avere molta coppia in uscita di curva e a rialzare la moto. Mi sono trovato molto bene e mi sono divertito. La potenza però non basta mai, già nel box ne sto chiedendo di più, ma è bello anche in termini di tecnica, anche in frenata. La moto ha dei freni migliori, freni più forte, la moto si muove di più e quindi bisogna adattare lo stile di guida. E' tutto più difficile, ma alla fine ti diverti di più".

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Sei partito subito velocissimo, hai chiuso a due decimi da Vierge e terzo in classifica. Sei rimasto sorpreso di essere già così competitivo?
"Sinceramente non parto mai con l'aspettativa, parto per fare il mio e a fine giornata guardo la classifica per vedere come sono messo. Oggi quindi direi bene, è bello e non ti nascondo che sono molto contento di essere partito così anche se non era quello l'obiettivo. Oggi il target era soltanto girare, ma girando abbiamo anche fatto della qualità. Se guardiamo a Nicolò ovviamente c'è un distacco, ma guardando a Vierge che già aveva esperienza qui in SBK ho chiuso a due decimi da lui a fine giornata. Quindi sono contento, non sorpreso, e penso di essere sulla buona strada".

L'aspetto che ti ha colpito di più rispetto alla Supersport?
"L'accelerazione, questa moto impenna anche in sesta, c'è sempre tanta potenza. Mi hanno colpito anche le decelerazioni, in frenata con questi freni. Nella supersport ad un certo punto arrivavi al limite, per quanto tirassi la leva la moto non frenava più, qui invece più tiri più frena quindi bisogna anche stare attenti o passi in avanti. Quindi accelerazioni e decelerazioni in primis perchè sono veramente diverse dalla supersport, ed è bello , anche se più difficile. Fisicamente è un po' più impegnativa, quando esci male dalle curve se non guidi benissimo la moto si muove o si impenna, mentre nella supersport se uscivi un pelo più largo bastava dare gas e andavi. Quindi si perde più tempo e bisogna esser bravo come pilota a sbagliar meno".

Hai avuto modo di osservare gli altri piloti? Locatelli sicuramente ha più esperienza di tutti su questa moto.
"Purtroppo non sono riuscito a beccare Andrea. Ho incontrato Vierge per qualche giro, poi l'ho superato perchè in quel momento ero più veloce. Non ho incontrato altri piloti, ma in ogni caso non era questo l'obiettivo della giornata. Volevo vedere dove e fino a che punto arrivavo da solo".

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Avete già iniziato a lavorare anche sull'assetto? 
"Da quando sono arrivato nel box ieri, ho abbassato la leva del freno davanti perchè mi dava fastidio e nient'altro. C'è ancora tanto da fare, ma oggi appunto l'obiettivo era solo di non toccar nulla e tirare tanto. E' ciò che abbiamo fatto e siamo stati contenti e soddisfatti di essere già ad un buon livello. Nel test del 26-27 invece il programma di cose da provare sarà bello fitto, saranno divise nei due giorni quindi avremo ancora più tempo per fare delle prove, al momento il piano è questo".

Come ti sei trovato col nuovo team?
"Bene, ieri me lo chiedevano anche Filippo e Simone. Gli ho detto che sembra come se avessimo chiuso la stagione ieri, sembrava che fossi già qui da un anno, mi sono trovato subito bene. Non ci siamo posti obiettivi precisi, è uno shakedown per noi perchè è anche il mio primo giorno di lavoro con la nuova squadra, mentre il prossimo test sarà più impegnativo. Sono contento, è stata una bella giornata".

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Andrea Scalera