Si è chiuso con un doppio podio il Round di Alvaro Bautista sul circuito di Aragon. Il portacolori Aruba.it Racing - Ducati è riuscito a riscattare la caduta di sabato cogliendo due terzi posti nelle manche domenicali. Eppure non riesce a dirsi del tutto soddisfatto per come è andato il suo fine settimana.
“Sono contento da una parte e dall’altra no: è più il dolore per la giornata di ieri che la gioia per quella di oggi. Questo fine settimana stava andando più o meno bene. Ho trovato qualcosa di positivo e mi sono sentito più competitivo. Ho realizzato dei buoni tempi in Superpole e avevo delle buone sensazioni. Poi nella gara di ieri ho fatto una buona partenza, ma i primi giri sono impossibili per me: la moto ha tanta inerzia e tende a spingermi fuori, quindi devo forzare tanto sulle gomme e sull’anteriore soltanto per non perdere troppo. Perché perdo anche facendo il massimo. Dopo 6 o 7 giri la situazione inizia a farsi più normale, ma le gomme a quel punto sono già finite. Ieri stavo riprendendo i piloti davanti e quando sono arrivato alle spalle di Petrucci ho provato a preparare l’uscita di curva verso il lungo rettilineo. Ho forzato leggermente di più sull’anteriore e l’ho perso. È difficile da accettare ed ero piuttosto arrabbiato con me stesso ieri: sentivo di aver perso una buona opportunità, perché anche con quei problemi avremmo potuto lottare per il podio”, ha spiegato.
“Oggi mi sono trovato un po’ meglio, soprattutto al mattino. Nei primi giri ho faticato come al solito, ho perso tanto ed eguagliare successivamente il passo dei primi non è bastato - ha aggiunto il pilota spagnolo - In Gara 2 è stata più o meno la stessa cosa. A differenza di ieri, però non ho provato a forzare di più le gomme. Ho mantenuto la calma e ho lasciato che i giri passassero, per cominciare a spingere una volta che ho trovato il feeling. Dopo qualche giro, ho superato i piloti che avevo davanti e ho fatto la mia andatura, ma non è stato sufficiente. Guidare così è difficile soprattutto nei primi giri, in cui sono un passeggero. Non sono nelle stesse condizioni degli altri e non è giusto”.
Interrogato da Toprak sul fatto di aver commesso un errore negli ultimi due giri di Gara 2, il ducatista ha ammesso: “Sono quasi caduto in Curva 5 e ho perso mezzo secondo nel primo settore”.
Anche se non tutto è andato come avrebbe voluto in questo Round al MotorLand, Alvaro è riuscito a stare un po’ più vicino ai primi. Proprio come da pronostici della vigilia.
“Non avevo aspettative, ma alla luce delle sensazioni del venerdì pensavo di poter ridurre il gap. È stato così e credo che questa prestazione fosse il massimo che potevo ottenere nella situazione in cui sono - ha riconosciuto - Oggi avevo un posto in prima fila per assistere alla battaglia tra Bulega e Toprak e mi sono divertito molto. Toprak ha fatto un po’ più fatica su questa pista e a Estoril sarà un po’ più forte, ma credo che la lotta per il titolo proseguirà fino all’ultima gara, se nessuno commetterà errori. Spero di essere molto vicino a loro, per vedere la battaglia in pista. Se riuscissi a batterli ancora meglio, ma ho grossi dubbi a riguardo”.
Da oggi Alvaro è stato raggiunto da Marc Marquez nel club dei Campioni del Mondo più anziani in attività.
“Sono io il pilota più anziano in attività - ha commentato - Ci si aspettava che Marc vincesse il titolo, perché era a suo agio in sella ed era il più veloce. Sono contento per lui e credo che abbia provato emozioni diverse con questo titolo. È capitato anche a me nel 2022 e credo che questa volta non abbia provato felicità, ma orgoglio. Non è facile tornare a vincere dopo i momenti difficili, quindi dev’essere orgoglioso di questo titolo”.