Profile picture for user GPone

Suzuka 8 Ore: Honda CBR RR-R in testa a metà gara, il segreto è il consumo

La marcia trionfale della Honda ufficiale verso un altro titolo alla leggendaria 8 Ore di Suzuka prosegue senza intoppi. La prima metà della maratona motociclistica giapponese è stata una cavalcata sul velluto per il team HRC, che ha sfruttato appieno il binomio letale della sua CBR-RR: velocità pura e consumi imbattibili

SBK: Suzuka 8 Ore: Honda CBR RR-R in testa a metà gara, il segreto è il consumo

La marcia trionfale della Honda ufficiale verso un altro titolo alla leggendaria 8 Ore di Suzuka prosegue senza intoppi. La prima metà della maratona motociclistica giapponese è stata una cavalcata sul velluto per il team HRC, che ha sfruttato appieno il binomio letale della sua CBR-RR: velocità pura e consumi imbattibili.

Mentre la Yamaha Factory, l'unica avversaria in grado di minacciarne la supremazia, arranca, la Honda ha accumulato un vantaggio strategico schiacciante. Nei primi tre stint, la CBR-RR è rimasta in pista fino a due giri in più della rivale diretta, dimostrando un'efficienza che lascia le concorrenti a bocca asciutta.

A completare il quadro, il dream team dei piloti: Johann Zarco, vincitore al debutto lo scorso anno, e Takumi Takahashi, il re indiscusso del Suzuka Circuit con il record di trionfi, stanno guidando con autorità incontrastata.

Follow

Locatelli Resiste, Ma il Divario Esplode

Unico spiraglio per Yamaha nel primo tempo: l'esordio da applauso di Andrea Locatelli nella gara regina dell'Endurance. Il bergamasco ha tenuto testa a Zarco nel primo stint, congelando lo svantaggio iniziale sui 12-13 secondi. Anche Jack Miller ha fatto la sua parte per Yamaha.

Ma il secondo turno ha segnato la svolta. Affidata a Katsuaki Nakasuga, ormai lontano dai fasti del passato, la Yamaha ha visto raddoppiare il distacco. Alla metà gara, l'HRC naviga al comando con un margine mastodontico di 30 secondi. Un abisso, ma la strada verso il traguardo è ancora lunga.

Retrovie in Subbuglio: Cadute a Catena Eliminano i Big

Mentre le due fregate avanzano, il resto del campo è stato teatro di un drammatico carosello di incidenti:

Podcast

Addio ai Campioni: la Honda FCC TSR, ex campione del mondo Endurance, è stata costretta al ritiro dopo pochi giri. Suzuki Ko: caduta rovinosa per Dan Linfoot che ha messo fuori gioco la Suzuki Sert Yoshimura. YART a Terra. Disfatta per Yamaha YART, leader del mondiale. Jason O'Halloran, già autore di un errore a Spa, è caduto di nuovo, sollevando dubbi sulla sua affidabilità in questa disciplina. Un colpo durissimo per la lotta al titolo. Ducati e BMW K.O.:anche la Ducati ha visto sfumare un promettente terzo posto provvisorio: Marcel Schrotter è caduto durante un doppiaggio. Stessa sorte per la BMW Motorrad di Michael van der Mark, vittima di un guasto meccanico bizzarro (un pezzo si è incastrato nella ruota posteriore) con conseguente caduta.

Il Sogno Infranto di Honda No Limits

Dolore anche per il team italiano Honda No Limits. Dopo aver dominato la categoria Supersport, la loro CBR-RR si è fermata in modo inaspettato alla Spoon Curve, con Gabriele Giannini, nostro ospite nella Live ieri, in sella. Un ritiro amaro per la squadra tricolore.

Meglio va alla Aprilia Revo-M2 di Calia, Saltarelli e Ferroni, saldamente in seconda posizione di categoria a metà gara. La corsa continua, ma in pista vola ormai solo una bandiera: quella della Honda ufficiale, in rotta verso un altro pezzo di storia.

Share this article
Paolo Scalera