Con un anno di ritardo rispetto a quanto originariamente previsto, il Mondiale Superbike torna a far tappa in Ungheria per la prima volta dal 1990, gareggiando per la primissima volta in assoluto sull’atteso circuito di Balaton Park (QUI gli orari per seguire il Round in TV).
Una pietra miliare per il Mondiale dedicato alle derivate di serie, che festeggerà la gara numero 1000 della sua storia in occasione della Superpole Race. Ma anche un vero e proprio poker al buio per squadre e piloti, che arrivano sul tracciato ungherese senza alcun riferimento, avendo alle spalle soltanto un test con le moto stradali a cui non ha neanche preso parte l’intero schieramento.
Tante le incognite e i dubbi da sciogliere alla vigilia di questo ottavo appuntamento di campionato. A cui il campione in carica Toprak Razgatlioglu arriva sull’onda di otto vittorie conquistate nelle ultime nove gare, sei delle quali consecutive, e in veste di nuovo leader della classifica iridata. Con un vantaggio di 4 punti sul suo diretto avversario Nicolò Bulega e con tanta voglia di allungare il suo margine prima della sosta estiva.
Sulla carta, il layout Stop & Go della pista di Balaton, caratterizzata da frenate aggressive e tante ripartenze, potrebbe infatti esaltare proprio le qualità del pilota BMW. Ma la verità è che nessuno sa cosa aspettarsi veramente da questo Round, che rappresenta una sfida totalmente inedita per tutti quanti. In cui non manca ovviamente anche qualche criticità. Come alcune vie di fuga poco ampie e un asfalto ancora da valutare, dopo i problemi di degrado riscontrati dai piloti durante i test e il rifacimento in alcuni punti.
Occhio alle possibili sorprese
In Ungheria tutto potrebbe succedere. Non bisogna quindi sottovalutare possibili outsider come Danilo Petrucci e Alvaro Bautista, in piena lotta per il terzo posto in campionato, con soli 15 punti a separarli. Reduce dal podio conquistato davanti al suo pubblico, anche Sam Lowes non può che ambire a inserirsi nella lotta al vertice, così come il suo gemello Alex, pronto per tentare di riportare la Bimota nelle prime posizioni, qualora venga dichiarato idoneo a prendere parte al fine settimana dopo la distorsione alla caviglia rimediata nella prima gara a Donington.
Occhi puntati anche sulle Yamaha di Andrea Locatelli e Jonathan Rea, e sulla Kawasaki di Garrett Gerloff, grande sorpresa insieme al rookie Ryan Vickers dello scorso appuntamento in Inghilterra. Un fine settimana complicato per le Honda di Iker Lecuona e Xavi Vierge, che andranno invece in cerca del riscatto come Michael van der Mark, Axel Bassani e Andrea Iannone, il quale punta a dare una decisa svolta a questa complicata stagione e a tornare al più presto a lottare per le posizioni che contano.
Non sarà invece della partita Scott Redding, migrato verso il BSB per concludere la stagione difendendo i colori del team Hager PBM Ducati. A salire sulla Panigale del team MGM sarà quindi Tarran Mackenzie, al rientro nel campionato dopo la separazione dal team MIE.