In molti, leggendo il comunicato di Aprilia degli scorsi giorni sulla situazione contrattuale con Martin, hanno pensato che si rivolgessero a Honda. La frase “[Aprilia] si aspetta che altri team non facciano offerte di nessun tipo a piloti che sono sotto contratto: un tale comportamento sarebbe del resto illegittimo” sembrava proprio diretta alla Casa giapponese, probabilissimo porto di appronto del campione del mondo in caso lasciasse Noale.
Alberto Puig, team manager di HRC, non si è tirato indietro quando i cronisti di motogp.com, a Silverstone, lo hanno interrogato sull’argomento. Partendo dal mercato piloti, con Marini in scadenza di contratto e Zarco che vorrebbe il suo posto.
“In questo momento non siamo concentrati su questo tema, anche se naturalmente abbiamo delle opzioni, è il nostro lavoro - ha spiegato lo spagnolo - Ci sono delle voci nel paddock e dobbiamo aspettare per capire cosa accadrà. La priorità per Honda è avere piloti che vogliano correre con noi, ma stiamo ancora aspettando, non abbiamo un piano chiaro”.
Quindi Aprilia non si rivolgeva a Honda quando ha intimato di non fargli offerte?
“Non lo penso. Credo che non solo Honda, ma tutti i team nel paddock, siano interessati a Martin - la risposta di Puig - È il campione del mondo, se non fossi interessato a lui saresti un idiota. Però non cercheremmo mai di prendere un pilota sotto contratto, come tutti sanno è lo stile di Honda, non vogliamo avere certi tipi di problema. Ma, se mi chiedi se sono interessato a Martin come pilota: certo che sì, è normale”.
E se lasciasse Aprilia? “Se fosse disponibile, sarebbe chiaramente uno dei piloti da considerare” ha confermato il manager.
Un’altra notizia che riguarda Honda è stata data da GPOne.com negli scorsi giorni: la possibilità di fornire le proprie moto al team Tech3 già nel 2026 in caso di una riduzione della presenza di KTM.
“Sarebbe un lavoro in più, ma anche qualcosa da considerare in Giappone. Per il momento non è sul tavolo, ma se la situazione cambierà ci penseranno. In passato lo abbiamo fatto, ma non so cosa succederà” la laconica risposta di Alberto, che prima di congedarsi ha voluto smentire l’indiscrezione di un suo ritiro a fine anno.
Lo ha fatto con una risata: “non so da dove sia arrivata questa notizia e il motivo. Parlano delle mie condizioni fisiche, ma ho 58 anni e peso 54 chili, sto benissimo. Ho un problema a una gamba, ma non è la fine del mondo”.