Profile picture for user Daniela Piazza

Redding: “Con la Ducati posso guidare come voglio, l’anno scorso non era così”

“Superare Toprak in frenata sarebbe stato impossibile per me con la BMW. Puntavo a tre podi questo weekend. Ho fatto di tutto per stare con Bulega e Iannone, ma loro erano al 95% e io al 105%”

SBK: Redding: “Con la Ducati posso guidare come voglio, l’anno scorso non era così”

Si può considerare più che positivo il primo fine settimana di Scott Redding da pilota del team MGM Bonovo Racing. Dopo essere stato costantemente in lotta per le prime posizioni, il pilota britannico si appresta a lasciare Phillip Island con in tasca due quinti posti e una quarta piazza artigliata in Superpole Race. Non proprio i risultati che sperava di ottenere, ma comunque un buon punto da cui partire.

La traiettoria sarebbe dovuta essere: quinto, quarto, terzo, non credereste neanche a quanto lo volevo - ha ammesso Scott sorridendo - Sinceramente, dopo la Superpole Race ero felicemente frustrato, perché potevo assaporare il podio. Ero quarto e sapevo che nell’ultima gara avrei dovuto marcare il pilota in giallo (Iannone ndr.) e quello in rosso (Bulega ndr.): dovevo fare una buona partenza e dare il 105% per stare con loro il più a lungo possibile”.

Un piano che Redding è riuscito a mettere in atto fino a un certo punto. “Sono partito bene e alla seconda curva mi sono detto che avrei solo dovuto guidare più forte che potevo. Ho provato di tutto, ma loro erano al 95% e io al 105%. Era solo questione di tempo prima che cominciassero ad andare via. In alcuni punti riuscivo a raggiungerli e pensavo di potercela fare. Ero concentrato su di loro e poi mi ha superato Bautista in rettilineo - ha raccontato - Sapevo che mancavano solo pochi giri al cambio gomme, ma ho commesso un errore e l’ho dovuto riprendere in pit lane. Mi sentivo bene e sono uscito dal box, ma penso di essere stato un po’ troppo rapido, quindi sono stato penalizzato. Ho raggiunto subito Iannone e volevo superarlo, ma ho deciso di aspettare ancora un giro per capire se sarei riuscito a tenere il ritmo standogli davanti, visto che lui era stato più veloce di me per tutto il weekend. Poi Bautista mi ha passato di nuovo. Oggi era piuttosto veloce. Facevo un po’ più fatica rispetto a Iannone, soprattutto negli ultimi giri, ma ho spinto fino alla fine. Per un attimo ho pensato che il podio fosse a portata ma un attimo dopo non lo era più”. 

Follow

Tre Top 5 sono un risultato positivo, ma il pilota inglese ambiva a qualcosa di più alla vigilia di questo Round

“Il mio obiettivo era di fare tre podi. Era il mio obiettivo realistico, perché non avevo scelta: devo performare. È proprio come quando ero nel BSB. Non c’è un piano B: bisogna farlo per forza - ha spiegato - Fortunatamente nei test avevo trovato l’assetto con cui riuscirci, altrimenti sarebbe stata un’altra storia perché non posso farcela da solo: ho bisogno di avere una moto per farlo. Al momento, sia io che la mia moto siamo al 90%, quindi ci manca ancora un 10%. Quando ero a casa, credevo davvero di poter salire sul podio qui. È per questo che mi sono allenato per tutto l’inverno. Arrivato qui mi sono detto che sarei dovuto essere contento se avessi chiuso la prima gara tra i primi sei, senza fare nulla di stupido. Sono arrivato quinto, sapevo di poter fare di più, e poi ho chiuso quarto. Nell’ultima gara ero nuovamente veloce e ho resistito più a lungo, ma sono stato su un’altra moto per tre anni e c’era tanto da imparare in un solo weekend: non ho la giusta velocità, le mie traiettorie non sono perfette e sto cercando di raccogliere tutte queste informazioni per provare a mettere tutto a punto in fretta. Adesso che abbiamo tanti dati li analizzeremo e ci riproveremo a Portimao”.

Redding sogna in grande, ma per un pilota Indipendente è storicamente difficile riuscire a salire con frequenza sul podio e ancor di più pensare di vincere. Per questo potrebbe essere più plausibile immaginare di vederlo lottare con constanza per una delle posizioni ai piedi del podio. 

Podcast

“Sinceramente, vincere sarà difficile ma non impossibile. Phillip Island, ad esempio, è un circuito che mi piace questo circuito ma non è il mio preferito, perché si gira in senso antiorario. Anche quando ho corso qui con la moto ufficiale nel mio primo anno in Ducati, quando il livello della Superbike a mio parere era un pochino più basso, non sono comunque riuscito a vincere - ha commentato il 32enne - Dovremo vedere quando arriveremo in Europa e avremo due gare lunghe, perché qui erano spezzate e questo cambia il modo di affrontare la gara. Con il pacchetto e la moto che ho io spero di poter stare costantemente tra i primi 5 e il podio. Quanto alla vittoria, con Toprak e Bulega in forma sarà difficile, ma non impossibile”.

Con sei Ducati a monopolizzare le prime sei posizioni in Gara 2, Scott oggi si è trovato a confrontarsi soltanto con i suoi compagni di marchio. Sarebbe cambiato qualcosa per lui se ci fossero state altre moto?

Sono riuscito a superare Toprak in frenata, mentre l’anno scorso sarebbe stato impossibile. Questo perché adesso riesco a fare tutto ciò che voglio, mentre l’anno scorso non era così, non ero in grado di farlo. Questa è la grossa differenza per me. Comunque, sarebbe interessante vedere più moto in pista. Credo che le Ducati si siano adattate un po’ di più a questo circuito, ma non dipende tanto dalla velocità, perché stamattina, mi pare, io non sono riuscito a superare Toprak prendendo la scia. Mentre Bautista ci ha passato entrambi. Per questo credo non sia questione di velocità, abbiamo semplicemente estratto di più dalle nostre moto rispetto agli altri ha osservato il portacolori MGM, prima di parlare delle differenze che ha riscontrato tra lui, Bulega e Iannone: “Sono un po’ diversi uno dall’altro e ciò che faccio io è diverso ancora. A volte funziona meglio e altre no. Loro si comportano in maniera diversa da me in percorrenza ed escono meglio dalle curve, ma penso sia per via dell’assetto. Appena trovato un set-up che mi permettesse di arrivare tra i primi cinque io non l’ho più toccato, perché non avevo bisogno di estrarre altro in questo momento”.

Share this article
Daniela Piazza