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Rea: "Ci mancano i cavalli. Così non si sale sul podio, né si vince"

"Il nostro pacchetto è ormai al limite, quindi possiamo solo massimizzare quanto abbiamo. In Yamaha dovranno rimboccarsi le maniche, ma non è realistico pensare di poter tornare subito davanti"

SBK: Rea: "Ci mancano i cavalli. Così non si sale sul podio, né si vince"

Quinto alla bandiera a scacchi dopo essere partito dalla terza posizione Jonathan Rea ha tirato un sospiro di sollievo, contento di aver di nuovo potuto battagliare nel gruppo di testa dopo le difficoltà degli ultimi mesi. Conscio dei limiti della sua Yamaha, il pilota dell'Irlanda del Nord ha cercato di analizzare la prima gara dell'Estoril con una certa dose di realismo.

"È un risultato molto positivo quello odierno avendo massimizzato quanto abbiamo a disposizione, anche se è stato complicato sul fronte del grip e dell’assetto a causa delle condizioni di ieri non ideali. Nel complesso sono soddisfatto del lavoro fatto e di aver accumulato 21 giri. Adesso sappiamo di poter fare bene domani. Ho sofferto un po’ con trazione meccanica specialmente nelle curva 3,4  e 6 quando tiravo su la moto, ma nei cambi di direzione andava molto bene", ha commentato.

A proposito delle aree da rafforzare per il futuro, il 37enne ha detto: "A mio avviso dobbiamo migliorare l’elettronica e trovare cavalli. Non so come possano funzionare per noi le concessioni, ma se potessi avere tre/ quattro giorni di test me li giocherei sull’elettronica, il freno motore e in generale su come fermare la moto. Finora non abbiamo fatto grandi progressi sotto questo profilo. Anche la trazione meccanica nel suo globale è un altro punto da attenzionare specialmente perché non riusciamo a tirare fuori il massimo della prestazione quando abbiamo le gomme nuove. Io stesso dovrò fare un reset nella pausa e lavorare diversamente. So che in Giappone si stanno dando un gran da fare, tuttavia tornare a lottare per il podio nello spazio di una stagione non è realistico".

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I problemi sono rappresentati anche nella mancanza di velocità in rettilineo: “Oggi Locatelli ha fatto meglio di me in partenza, ma quando è stato attaccato lo hanno superato. Non c’è nulla che possa sostituire i cavalli. Se si vuole lottare per vittorie e podi è molto dura adesso. Per quanto mi riguarda negli ultimi tre/quattro giri mi ero avvicinato ad Andrea, però lui si sta comportando meglio e questo lo dice anche la classifica generale. D'altronde per me la R1 è una moto nuova, inoltre credo che siamo al limite di questo pacchetto. Starà al costruttore e ai tecnici migliorare. Le concessioni hanno aiutato la Kawasaki? Era meglio della Yamaha già nel 2023, ma più lenta delle altre e ad Aragon ho notato le Ducati hanno faticato a passare Lowes".

A questo proposito in MotoGP Quartararo sottolinea spesso quanto i giapponesi della casa del Diapason si stiano rimboccando le maniche. "Qui il discorso è diverso per  budget e regolamento, in più sono moto produzione. Ho comunque fiducia nei ragazzi del team e in quelli in fabbrica", ha asserito.

Una delle criticità incontrate da Rea riguarda le gomme. "Sono lento con la SQ, ma questo è un mio difetto visto che Loca si è spesso qualificato meglio di me, di conseguenza è qualcosa su cui dovrò lavorare per il 2025". 

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Infine qualche parola sull'introduzione delle alette: "Portano carico aerodinamico e questo è positivo, anche se qualcuno sosteniene che penalizzino la potenza. Personalmente avendole usate solo al Motorland e non riesco a fare una comparazione".

 

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Chiara Rainis