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Toprak in ascesa, Bautista in calo: come sono cambiati in un anno i valori in SBK

ANALISI - Inseguitore di Alvaro nel 2023, il turco guida la classifica a due Round dal termine del campionato, con Rea e Rinaldi sprofondati fuori dalla Top 10 e Petrucci grande sorpresa

SBK: Toprak in ascesa, Bautista in calo: come sono cambiati in un anno i valori in SBK

Come lo scorso anno, il mese di ottobre sarà decisivo per l’assegnazione del titolo di Campione del Mondo della Superbike. All’Estoril il leader della classifica, Toprak Razgatlioglu, avrà infatti la prima opportunità per chiudere matematicamente la partita, estendendo di altre 23 lunghezze il suo vantaggio su Nicolò Bulega, primo dei suoi inseguitori con 375 punti. Trentanove in meno dei 414 messi a segno dal turco negli otto dei dieci appuntamenti stagionali da lui disputati (Toprak è stato costretto a saltare le gare a Magny-Cours e Cremona, per via del lieve pneumotorace riportato nelle libere francesi).

Una situazione, quella di Razgatlioglu, diametralmente opposta rispetto a un anno fa. A due Round dal termine della stagione, l’attuale pilota BMW si trovava infatti a rincorrere il capoclassifica Alvaro Bautista ed era chiamato ad andare all’attacco in quel di Portimao, per cercare di contrastare la cavalcata dello spagnolo e portare la lotta per il campionato al gran finale di Jerez.

Non è soltanto la posizione di Toprak, tuttavia, a essere cambiata in quest’ultimo anno. La zavorra aggiunta alla Ducati V4 di Alvaro, così come i numerosi cambi di squadra e di costruttore a cui abbiamo assistito alla vigilia di questa stagione, hanno infatti prodotto un quadro nettamente diverso da quello che si era delineato dopo i primi dieci appuntamenti del 2023. 

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Razgatlioglu in ascesa, Bautista al ribasso 

Uno stravolgimento dei valori in campo che appare evidente confrontando i punti e la posizione che hanno adesso in classifica alcuni dei grandi protagonisti del campionato, con quelli che avevano lo scorso anno, sempre al termine della tappa ad Aragon. 

Detto del passo avanti compiuto da Razgatlioglu lasciando la Yamaha R1 per montare in sella alla BMW M 1000 RR (con cui ha ottenuto 8 vittorie in più, incrementando di 6 punti il suo rendimento medio per Round), non si può non parlare di quello all’indietro compiuto da Bautista in questi 371 giorni. 

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La preparazione invernale condizionata dai postumi della caduta sofferta nel test a Jerez di fine 2023, unita all’handicap di doversi adattare a una moto appesantita, ha influito non poco sul rendimento del campione spagnolo. Faticando a ritrovare le giuste sensazioni in sella, Alvaro non è riuscito a tenere testa a Toprak e a lottare per la riconferma. E con sole quattro vittorie in stagione, contro le 21 dello scorso anno, ha accumulato ben 171 punti in meno del 2023, precipitando al terzo posto della graduatoria.

Rea, Bassani e Rinaldi: quando cambiare non paga

Alcuni cambiamenti vengono per nuocere. Ne sa qualcosa Jonathan Rea. Terzo dei tre “Titani” che si sono dati battaglia nelle ultime stagioni del Mondiale Superbike, il Cannibale occupava la terza posizione in classifica dopo i primi dieci appuntamenti del 2023, con un tesoretto di 328 punti immagazzinato in sella alla sua Ninja. Ben 237 punti in più di quelli che il sei volte iridato ha conquistato in questa sua prima, complicatissima, annata in sella alla Yamaha R1. Segnata da problemi, cadute, infortuni, e da un feeling con moto e squadra apparso molto meno idilliaco di quello che ci sarebbe aspettati dopo i primi test precampionato.

A spiegare questa flessione non sono però soltanto le difficoltà di adattamento incontrate da Rea. I passi avanti compiuti quest’anno dagli avversarsi sembrano infatti più grandi di quelli della Casa di Iwata. Lo dimostra il fatto che Andrea Locatelli, prima punta dell’attacco Yamaha, è riuscito a salire soltanto tre volte sul podio contro le sei del 2023 ed è sceso dal quarto al sesto posto in classifica, contando 78 punti in meno all’attivo.

Per una Yamaha in difficoltà c’è invece una Kawasaki che si sta dimostrando piuttosto competitiva nelle mani di Alex Lowes. Al netto di qualche inciampo qua e là, distintivo della sua carriera, il pilota inglese sembra aver trovato fiducia e costanza da quando è diventato il capitano della squadra. Tanto da aver più che raddoppiato i punti che aveva di questi tempi la passata stagione. 

La ZX-10RR si sta invece rivelando una moto poco congeniale ad Axel Bassani. Presenza fissa nella Top 5 con la Ducati Motocorsa, il pilota di Feltre fatica a replicare i medesimi risultati con la sua nuova cavalcatura e si trova 15° a due Round dal termine, con poco più di un terzo dei punti che nel 2023 gli garantivano il quinto posto in campionato.

Quanto le cose possano cambiare nel giro di un anno l’hanno purtroppo scoperto anche Lorenzo Mauri e Michael Ruben Rinaldi. Che il matrimonio tra la compagine lombarda e l’ex pilota Aruba non sia mai decollato lo dimostrano incontrovertibilmente i freddi numeri. Con soltanto 61 punti messi insieme con quella stessa moto con cui Bassani lo insidiava nel 2023, Rinaldi è sprofondato fuori dai primi 15. Pagando un gap di 176 lunghezze rispetto ai punti che vantava Axel a questo punto della passata stagione e di 152 rispetto a quelli che allora lo collocavano in sesta posizione.

Progressi costanti per Petrucci 

Per non correre rischi, meglio allora puntare sulla continuità. Una scelta che sta pagando nel caso di Danilo Petrucci e del team Barni Spark Racing. Trovata la quadra con la Panigale della squadra bergamasca, Petrux è stato infatti in grado di ottenere le sue prime vittorie nella SBK iridata, issandosi al quarto posto della graduatoria e in vetta alla classifica riservata ai piloti Indipendenti, in virtù di un bottino di 277 punti. Ottantasei in più di quelli messi a referto dal ternano nelle prime dieci tappe della sua stagione d’esordio, che gli valevano il settimo posto in campionato.

Un dato singolare è che si tratta proprio della medesima posizione in cui si trova quest’anno il suo amico e rivale Andrea Iannone, che se avesse debuttato un anno prima, con i suoi 195 punti attuali, si sarebbe trovato ad occupare proprio il settimo posto, con quattro lunghezze di margine su Petrux. Un ottimo esordio, ma non certo memorabile come quello di Bulega, che la passata stagione sarebbe stato secondo solo a Bautista e Razgatlioglu, a due Round dal termine.

La situazione in classifica dopo dieci Round

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Daniela Piazza