Arrivati a metà stagione, ci sono quasi più dubbi che certezze sull’aspetto che avrà la griglia di partenza del Mondiale Superbike nel 2025. L’incognita più grande è sempre rappresentata dal futuro di Alvaro Bautista, ancora nebuloso alla vigilia dell’appuntamento a Most. Ritiro, o rinnovo con Ducati? Questo è il grande interrogativo a cui lo stesso pilota spagnolo, ad oggi, non sembra in grado di rispondere e che potrebbe continuare a tenere sotto scacco il mercato anche dopo il WDW, in scena a Misano nel weekend del 26-28 luglio.
Ambizioni da ufficiale per Iannone
Mentre Bautista si chiede se è arrivato il momento di dedicarsi alla famiglia o di rilanciare la sfida a Razgatlioglu, non troppo distante, Andrea Iannone sfoglia la margherita, valutando cosa fare nel caso in cui Alvaro si tenesse stretto il posto da ufficiale. Una sella ambita anche da Danilo Petrucci ma che, eccetto colpi di scena come una clamorosa promozione di Adrian Huertas, dovrebbe essere di proprietà del pilota di Vasto davanti a un passo indietro del due volte iridato.
E se invece Bautista restasse dov’è? Sarebbero diversi e variegati gli scenari che si potrebbero aprire davanti a questa possibilità. In primis, non è da escludere che The Maniac resti un altro anno con il team GoEleven, magari con una Ducati factory e il sostegno ufficiale della Casa di Borgo Panigale. Lo stesso Iannone, d’altra parte, ha ribadito anche a Donington di volere un pacchetto ufficiale nel 2025, aprendo anche a un suo approdo in Yamaha o Honda pur di raggiungere l’obiettivo. Due destinazioni molto poco probabili per Andrea, ma potenzialmente fattibili.
Al contrario di Rea e Locatelli, già in possesso di un contratto per il 2025, sia Aegerter che Gardner sono in scadenza a fine stagione e la riconferma dello svizzero, al momento, non sembra così scontata quanto quella dell’australiano. Diverso il discorso relativo a Honda che, pur avendo un accordo con Lecuona e Vierge per il prossimo anno, sta valutando altre opzioni per cercare di risollevarsi da questi anni di crisi.
Gerloff cerca una sella, e Redding?
Inutile dire che se l’abruzzese dovesse passare in Rosso, o migrare verso altri lidi, il team GoEleven avrebbe bisogno di un nuovo alfiere. Un buon candidato potrebbe essere Garrett Gerloff, in cerca di una sistemazione dopo l’uscita di scena del team Bonovo Action. Ma la famiglia Ramello potrebbe anche pensare a un pilota più “di peso” come il suo attuale compagno di squadra, Scott Redding. Fantamercato? Forse sì, ma non è detto.
Pur avendo un’opzione a suo favore con BMW, allo stato attuale delle cose, anche il 31enne è senza sella; quantomeno in Superbike. Dimezzato l’impegno della Casa bavarese nella classe regina delle derivate di serie, l’unica opportunità per Redding di continuare a correre con una M 1000 RR anche nel 2025 sarebbe quella di vestire i panni di pilota di riserva, o di farsi dirottare dal costruttore tedesco su un campionato come ad esempio il BSB o l’IDM. Oppure, dovrebbe optare per la risoluzione del contratto e provare a rilanciarsi in SBK con un’altra moto. Nella fattispecie una Ducati, che non solo conosce già ma con cui è stato anche in lotta per il titolo nel biennio con Aruba.
Ancora tanto da decidere per Rinaldi, Ducati e Yamaha
Restando sempre in tema Ducati, è ancora tutto da scrivere il futuro di Michael Ruben Rinaldi, che sembra avviarsi verso la separazione da Motocorsa dopo questa disastrosa prima metà di stagione. Fallito il matrimonio con la squadra di Lorenzo Mauri, che potrebbe a sua volta fare un pensierino sull’appiedato Gerloff, il romagnolo sta valutando l’idea di abbracciare una sfida... più blu, puntando a una Yamaha. Al di là della sella che potrebbe liberarsi da GRT, va detto che i poco entusiasmanti risultati raggiunti quest’anno da Bradley Ray sollevano grossi dubbi sul prosieguo del sodalizio tra il 27enne britannico e Motoxracing, che potrebbe sciogliersi a fine stagione.
Cambio di line-up in vista anche per il secondo team satellite Yamaha, GMT94. Philipp Oettl sembra infatti in lizza per la Ducati con cui il team MGM Racing punta a restare in Superbike dopo l’addio di Bonovo. Sì, perché non bisogna dimenticare che potrebbero esserci ben tre Panigale V4 in più in griglia la prossima stagione. Come vi avevamo già anticipato, oltre al progetto a cui sta lavorando Michael Galinski, sembra che il JDT Racing Team stia lavorando a uno sbarco in pianta stabile nel Mondiale e voglia sondare il terreno nella wild card con Hafizh Syahrin a Portimao. Ipotesi doppia moto, invece, per il team Barni Spark Racing, che sta pensando di raddoppiare il suo impegno nella classe regina, per far fare il salto di categoria a Yari Montella.
Le strade che portano a una R1 non sono comunque le uniche percorribili da Rinaldi, che pare avere davanti a sé anche un’opzione in verde. Il riminese ha infatti parlato con Manuel Puccetti per montare in sella alla Kawasaki ZX-10RR della squadra emiliana. Unico team a schierare una Ninja la prossima stagione. Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta ed è lecito aspettarsi qualche sorpresa, non appena comincerà a diradarsi la nebbia sul futuro di Bautista.


