Qualche settimana fa abbiamo intervistato Marco Melandri, che ci ha parlato soprattutto di Toprak Razgatlioglu. Nella settimana che conduce al round di Donington della Superbike, ecco la seconda parte della chiacchierata condivisa con il ravennate.
Come ben sappiamo, l’ex pilota ha seguito in questi primi round Axel Bassani, impegnato nella nuova avventura in sella alla Kawasaki. Ecco quindi il parere del 33 in merito al lavoro svolto e non solo.
“Axel è un pilota giovane e di talento – ha esordito Melandri – purtroppo però gli manca un po’ di esperienza e io ho voluto semplicemente aiutarlo in questo nuovo percorso. Il mio compito è quello di metterlo nelle condizioni di leggere i dati dell’acquisizione, confrontandoli al tempo stesso con le sensazioni che avverte in pista. Una cosa, infatti, è dire ai tecnici che la moto non gira, ma serve essere più analitici in modo da capire da dove provengono i problemi e come intervenire”.
Che idea ti sei fatto di lui?
“Axel è un pilota giovane, di talento, che ha tecnica. Lui guida la Kawasaki meglio di Lowes, dato che Alex è uno che improvvisa. Bassani però non deve commettere l’errore di fare andare forte la Kawasaki come faceva con la Ducati perché sono due moto completamente diverse. Io però ho visto grandi miglioramenti da parte sua e penso che alzerà ancora di più l’asticella”.
Parlando di altri piloti, cosa ci dici di Bulega e Bautista?
“Nicolò è stato bravissimo, ha uno stile di guida straordinario e penso che i risultati confermino il suo valore. Alvaro invece ha un avversario fortissimo come Toprak e non sarà per niente facile, ma resta comunque competitivo”.
E Iannone?
“Andrea ha fatto un grandissimo ritorno nella competizioni dopo quattro anni di stop. Nelle prime gare, disputate su piste a lui congeniali come Australia e Barcellona si è rivelato competitivo, ma poi sulle altre ha faticato. Vedremo cosa accadrà a Donington e Most, due piste ben diverse rispetto alle ultime”.
Anche il futuro di Iannone tiene banco. Si parla di un eventuale test MotoGP, di sostituire Bautista. Che idea ti sei fatto?
“Io penso che Andrea debba essere realista con se stesso. Qualora Bautista dovesse continuare a correre, la scelta giusta è proseguire con Go Eleven, ovvero la sua attuale squadre. Ho sentito anch’io i rumors MotoGP, ma a mio avviso è meglio avere una moto forte e competitiva come la Panigale V4 piuttosto che una Yamaha M1 che fatica in MotoGP. Dover soffrire tutti i weekend diventa poi dura da accettare”.
Te lo saresti aspettato un Rea così in difficoltà?
“No! Parlando ora, anche se è facile dirlo, ha sbagliato ad andare in Yamaha. Al di là della scarsa competitività, il problema sono le cadute. Johnny in questo inizio di Campionato è caduto picchiando forte. Penso che questi siano segni del destino da ascoltare senza trascurare. Altro non aggiungo”.