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MotoGP, Vinales: "Addio al dispositivo posteriore? Emergerà chi ha più tecnica"

"Preferisco non addentrarmi nel tema regolamento. E' materia per ingegneri. Cosa posso fare a Le Mans? Ogni gara mi sento più forte. La moto è cresciuta anche se dobbiamo migliorare in frenata. Le qualifiche saranno fondamentali"

MotoGP: Vinales:

A Jerez de La Frontera si è ritirato nella Sprint Race ed è giunto nono nel GP, ma il morale di Maverick Vinales è comunque alto, forte di un fine settimana perfetto come quello vissuto in Texas e di sensazioni in sella confortanti.

"Ogni gara che passa mi sento sempre più fiducioso e in crescita. Le Mans poi è una pista che mi fa sentire a mio agio e sereno. Un aspetto molto importante. Sto ringiovanendo? Lo sono ancora, anche se dalla mia prima vittoria sono trascorsi 13 anni. Ricordo ancora il duello con Nicolas Terol in 125, ma quello con Rossi che era il mio idolo nel 2017 è stato epico. Il mio obiettivo? Vorrei ripetere Austin, ma in realtà preferisco non crearmi aspettative. So che si tratta di un circuito in cui posso essere veloce e giocarmi una chance, però ciò che conta è lavorare sodo sin dalla prima sessione del venerdì e costruire così un buon fine settimana. Le energie andranno concentrate sulla qualifica.Complessivamente su tutti i tracciati incontrati finora tranne il Qatar la RS-GP ha risposto bene. Dovesse piovere adesso abbiamo diverse soluzioni per essere competitivi, ma come detto partire davanti sarà cruciale", la sua analisi.

Entrando nello specifico delle criticità della sua Aprilia ha confidato: "Prima quando approcciavo le curve non riuscivo a girare e di conseguenza mi era impossibile accelerare, ma lavorando sulla moto abbiamo risolto. Dai video si vede che eravamo sempre mezzo metro fuori dal punto di corda, questo ci impedita di dare gas e sollevare bene il mezzo. A 60° non riesci a tirarla su perché le gomme hanno bisogno di avere maggiore contatto. Dopo tanto lavoro a fine 2023 siamo riusciti ad avere una motocicletta in grado di curvare e fermarsi. A Lusail abbiamo avuto qualche problemino ancora, ma adesso abbiamo risolto. Ci manca di rafforzarci in frenata, ma sono conivnto che ce la faremo. 

A proposito del nuovo regolamento l'iberico è rimasto sull'evasivo. "Credo sia più materia per gli ingegneri. Sono temi molto complicati per me. L'eliminazione del dispositivo posteriore? Chi possiede più tecnica avrà la meglio, perché dovrà essere il pilota a modulare l'erogazione. Non credo n generale che si andrà più veloce", ha concluso.

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