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MotoGP, Bezzecchi: "Valentino riesce a strapparti un sorriso anche quando va male"

"Una fortuna averlo nel box, vorrei venisse sempre ma ha da fare! Qui tanta fatica, problemi in centro curva, ma il bicchiere è mezzo pieno". Di Giannantonio: "Mi sento come quelli veri, ma ho bisogno di risultati veri. Vorrei poter lottare con Pecco, Martin ed Enea come in passato"

MotoGP: Bezzecchi:

Le qualifiche non erano state amichevoli al Mugello per i due alfieri italiani del team Pertamina VR46. Per Marco Bezzecchi la partenza dalla 16° casella, unita ai problemi di sintonia con la GP23 con cui lotta da inizio stagione, crea le basi per una gara in salita e avara di soddisfazioni, anche se il riminese cerca di guardare in positivo, complice la presenza di Valentino nel box.

"Un'altra giornata difficile, peccato - esordisce il Bez - da stamattina ho avuto una strana sensazione con la frizione che ieri non c'era. Non sono riuscito a partire bene né nel warmup né in partenza di gara. Succede spesso con la nostra moto e non riusciamo a capirne il motivo. Da questo sono derivati altri problemi in gara legati alla posizione di partenza, sono venuto su cercando di dare il massimo ma almeno abbiamo raccolto dei dati che utilizzeremo a partire dai test di domani".

Si può comunque salvare qualcosa da questa giornata di gara?
"Dai test in Malesia siamo migliorati molto, abbiamo lavorato e faticato molto - ammette - a Jerez ho ottenuto un buon podio dopo aver sfruttato tutto quello che avevo, una bella gara senza errori. Errori che invece ho commesso a Le Mans. Qui tanta fatica, ma con le gomme nuove abbiamo fatto un passo avanti e la base mi piace. Guardo al bicchiere mezzo pieno".

L'approccio alla GP23 non è stato amichevole in questa prima metà di stagione, domani nei test su cosa lavorerai?
"L'aspetto principale, l'unico rimasto che mi crea davvero problemi, è il sottosterzo a centro curva. Non riesco a far girare la moto e finisco la gomma anteriore subito. Sia Barcellona che il Mugello sono molto severi sotto questo aspetto, anche se il problema c'è stato anche in altri circuiti, ma qui oggi ho sofferto molto, e accade sempre, sopratutto con le gomme nuove".

I test potrebbero essere l'occasione di provare a stravolgere il setup della moto.
"L'abbiamo stravolta già diverse volte, però alla fine il setup di base è buono, mi trovo bene nelle staccate, specie sul rettilineo, e riesco anche a compiere dei sorpassi. Sono bravo a gestire le gomme in accelerazione e non ho gravi problemi in trazione, ma nell'apice della curva perdo molto rispetto alle altre Ducati".

La presenza di Valentino aiuta quando si attraversa un periodo difficile?
"Abbiamo passato molto tempo nel box assieme, non mi ha dato un consiglio specifico, guardiamo i dati, cerca di fare il possibile per aiutarmi. Fondamentalmente però è un grande amico, riesce a strapparti un sorriso anche quando le cose non vanno, è molto carismatico e trasmette il buon umore. Sicuramente è una fortuna averlo nel box, sarebbe bello se venisse sempre ma giustamente ha anche altro da fare!".

Di Giannantonio: "Al Mugello si può superare, ma ora ho bisogno di risultati veri"

Più fortuna ha invece Fabio Di Giannantonio, partito 14° conquista faticosamente un 7° piazzamento con una serie di sorpassi, anche se il romano sente di non potersi accontentare nonostante meglio di lui sulla GP23 faccia solo un certo Marc Marquez.

Oggi hai fatto più sorpassi di tutti.
"Oggi è stata una super gara - esordisce il pilota romano - al Mugello si può superare, ma non è facile sopratutto in queste gare tirate. Chiudere 7° dopo essere partito 14° è un qualcosa di cui essere orgoglioso, col team abbiamo lavorato bene sulla moto. Siamo in una fase positiva, siamo sempre lì davanti ma ci manca quel qualcosina per essere lì tra i migliori. Magari ci manca ancora quel centrare subito la qualifica e lavorare sui piccoli dettagli, come fanno quelli veri, ma siamo molto vicini, sono contento".

Citi spesso "quelli veri", pensi di non farne parte?
"Mi ci sento, ma ho bisogno di risultati veri. Mi sento forte, sento di poter fare gare con Martin, Enea, Pecco, come è successo in passato nelle categorie minori. Ovviamente ognuno ha il proprio percorso, ma stiamo crescendo anche col team VR46, e credo che dalle prossime gare potremo lottare anche con loro".

In gara abbiamo visto dalle GP23, compresa quella di Marc , in uscita di curva del fumo provenire dalla gomma posteriore. Di che si tratta?
"Non so se è successo anche sulla mia, ma l'ho visto anche su quella di Alex. Non abbiamo l'abbassatore super evoluto, siamo un po limitati e cerchiamo di rosicchiare qualcosa, quindi può succedere che avvenga un contatto con la gomma. Nulla di grave che impatti in maniera consistente sulle prestazioni però".

Ora una pausa prima del round di Assen, dopo una prima parte di stagione molto positiva. Se dovessi farti una critica?
"Quando non si mettono assieme tutti i pezzi è una colpa condivisa, nel team ci sono anche io e si lavora assieme. Penso ad esempio alla scivolata nelle libere a Barcellona o all'aver mancato la Q2 qui al Mugello. Mi rimprovero queste cose che sommate possono fare la differenza, anche se col team sento di avere un pacchetto molto competitivo ora".

Non prima però dei test di domani.
"Ducati ci porterà due modifiche grandi da provare, sono molto curioso di provarle. E' una grande opportunità domani, infatti stasera poche feste, bisognerà rimanere concentrati per fare un buon lavoro domani".

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