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SBK, SSP, Huertas critica la scelta di correre Gara 2: “Bisognava valutare meglio”

“Se cadi mentre sei in mezzo al gruppo diventa pericoloso. Per fortuna non è successo niente, ma non c’era la necessità di prendersi dei rischi più grandi di quelli che ci assumiamo già”

SBK: SSP, Huertas critica la scelta di correre Gara 2: “Bisognava valutare meglio”

Dopo l’inconveniente tecnico che lo ha costretto a lasciare la griglia prima del via di Gara 1, Adrian Huertas si è potuto consolare salendo sul podio nell’ultima corsa del fine settimana della Supersport in Australia. Una Gara 2 accorciata a nove giri a causa del forte ritardo con cui è scattata la corsa per permettere la pulizia della pista tre le curve 1 e 2, inondate di olio dalla rottura del motore di un pilota dell’ASBK. Situazione che non è piaciuta a diversi protagonisti del Mondiale SSP, tra cui lo stesso portacolori del team Aruba.it Racing, convinto che le condizioni del tracciato fossero troppo pericolose per affrontare la gara.

“Se arrivi a quella curva mentre sei in testa e cadi non è un problema perché sei da solo, ma se succede mentre sei in mezzo al gruppo diventa pericoloso. Per fortuna non è stato il caso e non è successo niente, ma secondo me la situazione andava valutata meglio, perché abbiamo fatto una riunione tutti insieme per discutere del piano di omologazione dei cordoli a Jerez e Misano, ma non per l’olio in pista - ha affermato il pilota spagnolo - È vero che in gara ci sono sempre dei rischi, ma appunto per questo non credo ci fosse la necessità di renderli ancora più grandi”.

Il ducatista è stato comunque protagonista di una grande rimonta, che lo ha portato a chiudere in terza posizione dopo essere scattato dalla decima casella dello schieramento. “Dobbiamo essere contenti, anche se non è quello che volevamo - ha commentato Huertas - Siamo solo all’inizio della stagione, ma sono in una grande squadra, mi sento al massimo della condizione e penso di poter lottare per il campionato”. 

Pur essendo solo all’inizio della sua avventura in sella alla Panigale V2, Adrian è infatti convinto di poter già puntare in alto.

“Devo ancora imparare ma ho un gran margine di miglioramento, perché ho trascorso solo pochi giorni in pista con la Ducati, mentre gran parte degli altri piloti conoscono già la loro moto dall’anno scorso e hanno raggiunto il massimo del loro potenziale. Sono sicuro di poter fare una bella stagione” ha affermato il 20enne, che si prepara per una dura lotta al vertice: “In questo momento, i piloti con i quali ero lì davanti, Schrotter, Montella e Manzi, sono ancora un po’ più forti rispetto agli altri, ma bisogna sempre essere cauti perché io ho dimostrato l’anno scorso che anche chi parte da dietro può fare delle belle gare. Siamo tutti qui per vincere”.


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