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MotoGP, Bagnaia VS Martin: Pecco salvato dalle Sprint, Jorge impeccabile

LA SFIDA IN NUMERI - L'italiano ha più pole e vittorie dello spagnolo, ma pesano le 5 cadute nelle gare della domenica. Il pilota di Pramac sempre a punti da Jerez

MotoGP: Bagnaia VS Martin: Pecco salvato dalle Sprint, Jorge impeccabile

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In fin dei conti tutto si riduce ai numeri, quelli che dicono che Pecco Bagnaia a 6 Gran Premi dalla fine è ancora in testa al campionato, ma con appena 3 punti di vantaggio su Jorge Martin, 319 contro 316. Appena poche righe e già abbondando le cifre, in un finale di campionato dove fare i conti sarà più importante che mai. Perché i 6 GP sopra citati corrispondo a 12 gare (fra sprint e standard) che a loro volta mettono in palio 222 punti. Alla fine, è come se i 14 round precedenti non fossero mai esistiti e in Indonesia si ripartirà da zero (o quasi) per una volata entusiasmante.

Dire chi sia il favorito in questo momento è un’impresa per niente semplice. Da una parte viene da pensare che se con 5 cadute in gara Bagnaia è ancora al comando della classifica, allora la forza di Pecco è indiscutibile. Dall’altra Martin è in un momento d’oro come dimostra la sequenza di 7 podi consecutivi (fra sprint e gare domenicali) che ha costruito a partire da Barcelloan. Una parità apparente (che passa anche dalla moto, la Ducati GP23 per entrambi), ma costruita in modo molto diversa.

Come? Ce lo siamo fatto dire dai numeri.

Il primo dato interessante è che le gare sprint, novità di questa stagione, stanno facendo la differenza, non solo per i tanti incidenti che stanno contribuendo a provocare. È infatti grazie ai punti ottenuti nelle gare corte che Bagnaia è ancora davanti a Martin: quei 7 punti in più compensano infatti i 4 di svantaggio nella gare di domenica. Se per Pecco le sprint sono quindi state un ancora di salvezza, lo stesso non si può dire per Bezzecchi. Nel caso di Marco è anzi vero il contrario, perché i 41 punti che paga da Jorge e i 48 da Jorge nelle gare corte sono quelli che lo hanno fatto precipitare in classifica. Tenendo conto dei risultati della domenica, infatti, sarebbe Martin a essere davanti a tutti in classifica, con 4 punti di vantaggio su Bagnaia e 10 su Bezzecchi.

Curioso anche notare come Bagnaia nelle sprint non abbia mai sbagliato, arrivando sempre al traguardo il sabato. L’unico zero di Pecco in questo caso è stato a Silverstone, non per una caduta ma per un errore tecnico sulla sua moto, infatti in quel caso si classificò 14° fuori dalla zona punti. I 12 podi e le 4 vittorie dimostrano la sua costanza nella gara corta, con Martin che ha vinto di più (5 volte), ma ha meno podi (9).

È quindi la domenica che arrivano i problemi per il campione del mondo e non perché non sia competitivo. Al contrario, le 5 vittorie e i 9 podi sono nettamente di più di quelli dei suoi avversari (Martin e Bezzecchi hanno entrambi 3 successi e 7 podi), ma pesano i tanti errori. Le già citate 5 cadute nella gara che dà più punti si pagano care e, tutto sommato, il miracolo è che Bagnaia sia ancora al comando della classifica.

Prima che con i recenti successi, Martin ha costruito il suo campionato sulla costanza, punto su punto. Dopo gli errori al primo GP a Portimao e al terzo ad Austin, il pilota di Pramac è sempre arrivato al traguardo e ha sempre portato a casa punti. Un ruolino di marchia che ha avuto qualche flessione (la tripletta Olanda-Inghilterra-Austria non era stata delle migliori), ma gli ha permesso di parare il colpo anche quando non era abbastanza veloce. 

Se parliamo di velocità pura, quella sul giro secco, Bagnaia non ha rivali con le sue 6 pole position contro le due di Martin e le 3 di Bezzecchi. La velocità, però, a volte non basta e a dirlo sono i numeri.

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