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SBK, Rinaldi: “Se non trovo una sella questa potrebbe essere la mia ultima stagione”

Terzo in Gara 2 a Portimao, Michael Rinaldi alimenta i dubbi sul suo futuro: “Reputo strano che un pilota del mio calibro sia senza una sistemazione per il 2024. Mi sono state avanzate delle offerte senza stipendio, eppure non pretendo un milione di euro”

SBK: Rinaldi: “Se non trovo una sella questa potrebbe essere la mia ultima stagione”

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Michael Ruben Rinaldi archivia col sorriso il fine settimana all’Autodromo Internacional do Algarve in quel di Portimao. Il portacolori Aruba.it Racing Ducati ha messo a segno il nono podio stagionale con il terzo posto in Gara 2 alle spalle degli imprendibili Alvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu. Dando seguito all’ottimo momento di forma delle ultime uscite (una vittoria e tre piazzamenti sul podio in nove manche), il motociclista riminese ha riscattato così la sfortunata giornata del sabato.

“A volte può capitare, l’importante è non abbattersi come ho fatto io oggi. Per il semplice motivo che si trattavano di episodi che non dipendevano da noi - ha aperto il numero 21 - prima in qualifica avevamo il potenziale per stampare il secondo tempo e partire dalla prima fila se il mio best lap non fosse stato cancellato a causa delle bandiere gialle, poi in Gara 1 mi sono dovuto ritirare anzitempo per un problema tecnico registrato sulla Panigale V4 R mentre stavo rimontando”.

Questo risultato certifica quanto buono fosse il suo potenziale sui saliscendi dell’impianto portoghese: “Stamattina abbiamo limitato i danni nella Superpole Race, non potevamo andare oltre la sesta posizione con pochi giri a disposizione. In vista di Gara 2 ho mantenuto uno spirito positivo, consapevole del nostro ritmo”.

Mentre Bautista e Razgatlioglu inscenavo una fantastica battaglia, Rinaldi ha cercato di alimentare le personali speranze di vittoria: “Una volta salito in zona podio il distacco da loro due era già di un secondo e mezzo. Con Toprak davanti sono riuscito a recuperare, ma con Alvaro a dettare il passo non c’è stato più niente da fare per me. A quel punto mi sono concentrato sulla guida e sulla tenuta delle gomme, non volevo che Gerloff si avvicinasse”.

E ha rassicurato in merito ad eventuali ordini di scuderia: “Sapevo che Alvaro avrebbe chiuso i giochi-campionato con 25 punti e Toprak terzo al traguardo. Se all’ultimo giro però avessi avuto la chance di sorpassarlo e vincere la gara, lo avrei fatto. La squadra mi aveva rassicurato, bastava non esagerare ovviamente”.

Aspettando la chiusura della stagione prevista a fine mese a Jerez de la Frontera, continuano a farsi insistenti le voci inerenti al futuro di Rinaldi, ancora tutto da scrivere: “Reputo strano che un pilota vincitore di gare, che si gioca spesso il podio, sia senza una sella. A maggior ragione se si considera che ultimamente sono stato l’unico pilota al di fuori di quei tre (Bautista, Razgatlioglu e Rea; ndr) ad ottenere almeno un successo. Mi sono state avanzate delle offerte senza stipendio, i meccanici sì e io no... eppure a differenza di qualcuno non pretendo 1 milione di euro. Semmai qualcosa di riguardevole in relazione alle mie capacità. Se troverò la giusta sistemazione gareggerò di nuovo nel 2024, altrimenti questa potrebbe essere la mia ultima stagione. Vedremo!”, ha risposto alimentando i dubbi.

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