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SBK, Scott Redding: da uomo di punta della BMW alla retrocessione in Bonovo

Perso lo status di prima punta, il britannico dovrà fare un passo indietro per far spazio a Toprak nel 2024, prendendo il posto di Baz che potrebbe andare in Honda in caso di partenza di Lecuona

SBK: Scott Redding: da uomo di punta della BMW alla retrocessione in Bonovo

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Ha finalmente preso forma il 2024 della BMW, che nella giornata di ieri ha reso nota la sua line-up per la prossima stagione, sciogliendo ogni riserva sul futuro di Scott Redding, Michael van der Mark e Loris Baz. Con l'olandese che ha vinto il ballottaggio per il posto nel team ROKiT BMW Motorrad accanto a Razgatlioglu, sarà quindi il britannico a doversi accasare nel team Bonovo Action, mentre il transalpino potrebbe passare in Honda, qualora la Casa dell’Ala dovesse riportare Iker Lecuona in MotoGP, dopo essere rimasto escluso dal progetto SBK dell’azienda tedesca.

Una notizia quella dell’uscita di Baz che si sospettava già a luglio, quando lo stesso pilota francese aveva ammesso che la sua permanenza in squadra era legata a doppio filo alle scelte di Redding, il quale aveva tempo fino al Round di Imola per prolungare di altri due anni il suo sodalizio con BMW. Più che la decisione del britannico, però, è stata la sua collocazione ciò che ha tenuto in stallo la situazione per oltre due mesi. Finendo per confermare una sensazione che si era già avuta a maggio, quando la Casa bavarese ha annunciato l’ingaggio di Toprak per il 2024, prendendo in contropiede lo stesso Scott. Ovvero che Redding non è più al centro del progetto BMW.

Il passo indietro di Scott Redding

Anche se la prossima stagione il 30enne potrà godere dello stesso materiale e dello stesso trattamento da ufficiale dei due alfieri del team ROKiT BMW Motorrad, e del suo futuro compagno di squadra Garrett Gerloff, lo spostamento nel team Bonovo Action ha tutta l’aria di un declassamento in piena regola. O quantomeno di una evidente perdita di fiducia dei vertici della Casa tedesca nei confronti di Scott, rimasto ben lontano dai risultati attesi in questa stagione

Dopo un anno di apprendistato con la moto bavarese, Redding e la M 1000 RR erano chiamati al salto di qualità che avrebbe dovuto portare il costruttore a lottare stabilmente per le posizioni di vertice. Dopo nove Round, il 30enne inglese si trova invece all’undicesimo posto della classifica di campionato con 108 punti e due quarti posti come miglior risultato in stagione. Molto meno di quanto raccolto nel 2022, quando era riuscito a mettere a segno due terzi posti e un bottino di 156 punti, dopo i primi nove appuntamenti di campionato. 

Un rendimento che potrebbe persino impedire a Scott di chiudere l’anno come miglior pilota BMW in classifica, visto che Gerloff si è portato a sole 16 lunghezze dal britannico a Magny-Cours, dove ha siglato la sua miglior prestazione stagionale, ottenendo la pole position e un quarto e un quinto posto nelle gare lunghe. Risultati a cui si sarebbe potuto aggiungere un altro ottimo piazzamento senza il contatto provocato da Redding in Superpole Race, che ha messo fuori gioco l’americano.

Sono cambiate le gerarchie in BMW

L’investimento su Scott non sta dando i frutti sperati e per questo i vertici della BMW hanno deciso di cambiare rotta, ingaggiando il Campione del Mondo 2021. Al quale hanno poi scelto di affiancare il suo ex compagno di squadra ai tempi della Yamaha, lasciando a Michael van der Mark il posto nel team ROKiT, sebbene l’olandese non sia riuscito a dimostrare tutto il suo talento e potenziale nelle ultime due stagioni martoriate dagli infortuni. 

Cambiata la punta di diamante del suo quadrilatero d’attacco, la priorità per la BMW è diventata quella di mettere Razgatlioglu nella miglior condizione possibile. Per questo il costruttore di Monaco di Baviera ha deciso di evitarsi quella che sarebbe potuta essere soltanto una inutile convivenza tra due galli nello stesso pollaio, relegando Redding a un ruolo da comparsa nella seconda squadra.

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