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SBK, 15 titoli per nove campioni: tutti i Mondiali Piloti vinti dalla Ducati

Con la vittoria del titolo in Indonesia, Alvaro Bautista è entrato a far parte del ristretto club di iridati di Borgo Panigale. Vediamo chi sono gli altri membri

SBK: 15 titoli per nove campioni: tutti i Mondiali Piloti vinti dalla Ducati

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Manca ancora un Round al termine della stagione 2022 della Superbike (QUI gli orari del weekend a Phillip Island), ma la storia del Mondiale è già stata scritta a Mandalika, dove Alvaro Bautista si è laureato Campione del Mondo. Un successo con cui lo spagnolo ha portato a termine il lavoro iniziato nel 2019, in cui ha sfiorato l’iride nel suo anno d’esordio nella categoria, dominando l’inizio di stagione con 11 vittorie consecutive.

La chiusura di un cerchio non solo per lo spagnolo ma anche per la Ducati che, una settimana dopo la vittoria di Francesco Bagnaia in MotoGP, ha festeggiato il ritorno del titolo SBK a Borgo Panigale, 11 anni dopo l’ultima volta.

Gli otto Campioni del Mondo che hanno preceduto Alvaro Bautista

Ultimo a compiere l’impresa prima di Bautista era stato infatti Carlos Checa nel 2011, anno in cui ha portato al successo la Ducati 1098R del Team Althea Racing di Genesio Bevilacqua. Checa e Bautista, gli unici due spagnoli nella ristretta cerchia di iridati della Casa bolognese, che ha conquistato i suoi 15 Mondiali Piloti con nove dei suoi alfieri. Due iberici appunto, sei anglosassoni e un francese.

A regalare la prima gioia alla Ducati è stato infatti Raymond Roche, che nella terza stagione di vita del campionato ha sbaragliato la concorrenza in sella alla sua Ducati 851, prendendosi il titolo del 1990 con otto vittorie e altri nove podi. Un successo che non è riuscito a bissare nelle due annate successive, vinte entrambe dallo statunitense Doug Polen, in sella alla 888.

Battuto da Scott Russell nel 1993, solo un anno più tardi Carl Fogarty è riuscito a laurearsi Campione del Mondo, conquistando con dieci vittorie e 305 punti iridati il primo dei suoi quattro sigilli in SBK. Un titolo bissato l’anno successivo sempre con la Ducati, lasciata però dal britannico nel 1996, per tentare fortuna con la RC45 del Team Castrol Honda. Con The King che ha mancato l’obiettivo di vincere due titoli consecutivi con due costruttori differenti, è stato Troy Corser a tenere alto l’orgoglio della Casa di Borgo Panigale, imponendosi quell'anno grazie a una strepitosa prima parte di stagione, che lo ha sempre visto calcare il podio in tutti e otto i primi Round. Nel 1998, però, è stato ancora una volta Fogarty a rispondere alla battuta d’arresto dell’anno precedente (in cui nemmeno il ritorno di Foggy nel team ufficiale Ducati è bastato a contrastare la cavalcata verso il titolo di John Kocinski), mettendo a segno la sua seconda doppietta iridata con tre vittorie. Seguite da un vero e proprio dominio nel 1999.

A raccogliere il testimone dal Re, costretto ad abbandonare da una brutta caduta a Phillip Island, è stato poi l’australiano Troy Bayliss, diventato il nuovo riferimento della Ducati conquistando il Mondiale 2001 con due vittorie e altri sette podi, per poi ripetersi nel 2006 e 2008. Tre titoli inframezzati dai successi dei britannici Neil Hodgson e James Toseland, che si sono laureati Campioni del Mondo con la 999 del team Fila Ducati, rispettivamente nel 2003 e 2004.

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