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SBK, Cresson accusa Pedercini: “La Kawasaki è mia e Lucio voleva i soldi”

“Hanno violato il contratto, dato che non è stato raggiunto alcun accordo tra le parti per risolverlo. Sono arrivato ad Assen e ho scoperto che il mio pass è stato disattivato, inoltre nei giorni scorsi Pedercini mi ha chiesto ulteriori soldi”

SBK: Cresson accusa Pedercini: “La Kawasaki è mia e Lucio voleva i soldi”

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A quanto pare la vicenda è solo all’inizio. Nella giornata di ieri è stato comunicato l’interruzione del rapporto tra Loris Cresson e Lucio Pedercini con quest’ultimo che ha deciso di affidarsi a Leon Haslam in vista del round del TT.

Nelle ultime ore però, la vicenda sembra infittirsi sempre più, perché a parlare è il pilota belga, attraverso un comunicato stampa: “Sono vittima di una violazione degli accordi senza motivo, dato che non è stato raggiunto alcun tipo di accordo per risolvere il contratto – si legge – io e il mio team abbiamo provato a parlare con Pedercini, ma non ci è stata data la possibilità. Tra l’altro, appena arrivati ad Assen, abbiamo scoperto che il pass per entrare in circuito era disattivato e di conseguenza non abbiamo potuto raccogliere i nostri effetti personali”.

A tal proposito Cresson fa poi luce su un altro aspetto: “La Kawasaki utilizzata nel Mondiale SBK è di proprietà della mia azienda così come gran parte delle componenti meccaniche per un valore di 60 mila euro – ha aggiunto – nei giorni scorsi Pedercini mi ha chiesto ulteriori fondi, i quali non erano contemplati nel contratto”.

Questa la difesa di Cresson. Siamo convinti che la faccenda non sia finita qua.    

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