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MotoGP, Martin: "devo molto ad Aleix, mi ha aiutato quando non avevo nulla"

Jorge Martin secondo in Argentina alle spalle di un incontenibile Aleix. "Devo molto a lui, mi ha reso un pilota migliore. Felice che sia stato lui a battermi, questo è stato il miglior weekend di questa stagione per me". Ad Austin buone chance di vittoria

MotoGP: Martin: "devo molto ad Aleix, mi ha aiutato quando non avevo nulla"

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Jorge Martin, ex-rookie of the year, si scrolla di dosso la sfortuna delle prime gare consolidando le aspettative dimostrate in qualifica. Dopo una partenza di gara perfetta in cui ha conquistato la prima posizione, difendendola dagli attacchi della Aprilia di Aleix Espargarò per buona parte della gara, è poi stato costretto a cedere il passo al rivale, ed amico, Aleix, che oggi è sembrato incontenibile. Un secondo posto che vale oro per il pilota spagnolo che nelle precedenti due gare aveva totalizzato 0 punti in classifica e che vede quindi in questo risultato un taglio netto per poter ricominciare ad affrontare il campionato con gli occhi di chi vuole vincere il titolo.

Devi essere felice di questo risultato, non deve essere stato facile difendere la posizione così a lungo, specialmente con la pressione dovuta ad un difficile inizio di campionato.
"Sono molto felice di aver chiuso la gara con un buon risultato - ci racconta lo spagnolo - il feeling e la moto erano entrambi perfetti, è stato uno dei weekend migliori della mia carriera. Ho dato tutto, non è stato facile con le condizioni della pista in questo stato. Sapevo che Aleix era più veloce di me in alcuni settori mentre il mio punto di forza erano le frenate. Sono davvero molto felice per la sua vittoria, è un buon amico e si è meritato questo risultato, sono contento che sia stato lui a battermi".

Quando hai realizzato che Aleix ne aveva di più? Cosa ha fatto la differenza?
"C'era un punto alla curva 4 in cui non riuscivo a spalancare il gas come volevo, mentre lui era davvero veloce in quel punto. Ma me lo aspettavo, Aleix è stato forte per tutto il weekend. Fin dai primi giri sentivo che il sorpasso sarebbe arrivato prima o poi e così è stato a quattro giri dalla fine, nonostante abbia provato più volte a spingerlo a commettere degli errori, cosa che non ha fatto. Sono comunque felice di questo risultato, ad Austin spero di poter replicare, è un tracciato che mi piace e l'anno scorso ho lottato per il podio quindi penso di poter fare bene. Adesso voglio godermi questo momento, l'inizio di stagione non è stato facile e sono contento anche per il team che ha lavorato bene".

Il circuito presentava anche alcuni dossi che hanno creato non pochi problemi a più di un pilota, in che modo un pilota può gestire questo ostacolo?
"Penso che le scelte siano soltanto due: adeguarsi al tracciato o cercare di adeguare la moto. Nel mio caso ho cercato di adattarmi alle condizioni della pista ed è andata bene".

Tutte le moto quest'anno sembrano avere un grandissimo potenziale, non a caso abbiamo diversi costruttori sul podio. E' il campionato più combattuto di sempre?
"In passato si parlava molto di circuiti favorevoli a questa o quella moto, ora non è più così. Tutte le moto sono egualmente competitive ad altissimi livelli e la differenza la stanno facendo i piloti, non è una sorpresa che il livello sia sia alzato così tanto".

Questo campionato continua a riservare sorprese, a testamento del grande livello della competizione quest'anno. Dopo tre gare abbiamo avuto nove diversi piloti sul podio, cosa pensi del successo di oggi di Aleix? so che avete un ottimo rapporto.
"So quanto ha lavorato duramente per questo risultato, e se lo è meritato, ma per me questa sua vittoria è ancora più speciale. Mi ha aiutato molto in passato durante la mia carriera. Mi ha spesso dato consigli per rendermi un pilota migliore, e mi ha anche aiutato in altri modi, aiutandomi anche quando mi servivano delle parti per la moto o dandomi da mangiare quando ne avevo bisogno, venendo io da una famiglia umile, quindi sono davvero felice per lui e sicuramente dopo andremo a farci una birra assieme" - ci racconta il giovane pilota emozionato, poco prima di finire tra le braccia di un Aleix grato per le parole ricevute in un bellissimo gesto di amicizia e di sportività.

 

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