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Heinz Kinigadner: "Petrucci sta ridicolizzando gli avversari alla Dakar"

Il due volte campione del mondo della 250 nel cross elogia Danilo ed il suo debutto incredibile: "Mercoledì ha fatto vergognare gli assi del Rally"

Dakar: Heinz Kinigadner: "Petrucci sta ridicolizzando gli avversari alla Dakar"

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Che il debutto di Danilo Petrucci alla Dakar stia procedendo ben oltre le più rosee aspettative appare ormai chiaro. Il Petrux avrebbe dovuto partecipare per il semplice gusto di farlo, godendosi il regalo di KTM giunto quasi per farsi perdonare il modo in cui il pilota è stato appiedato in MotoGP. Ma Danilo non si sta accontentando di andare a spasso ed i suoi risultati nei primi giorni della classica del deserto sono stati impressionanti.

La sfortuna ci ha messo lo zampino ed attualmente Petrucci corre fuori classifica dopo aver avuto un problema alla moto che l'ha costretto a giocarsi il jolly, ma questo non riduce minimamente l'importanza dei risultati che sta ottenendo e soprattutto sta esaltando l'innata capacità di adattarsi alle tantissime insidie della Dakar. A sottolineare l'incredibile performance del pilota KTM arriva la voce di Heinz Kinigadner, due volte campione del mondo nel cross ed attualmente consulente della Casa austriaca e riportata dai colleghi di Speedweek.

"Danilo Petrucci ha guidato in modo incredibile nella quarta tappa. Ha fatto sembrare gli assi del rally quasi ridicoli mercoledì, al punto da farli vegognare"

Parole molto pesanti, ma più che giustificate da quanto sta facendo il Petrux nel deserto. Le sue prestazioni sono talmente esaltanti da porsi delle domande. Danilo è sempre stato un grandissimo appassionato di off road, specialità in cui ha corso da ragazzo prima di cimentarsi a tempo pieno in pista. Ha continuato ad allenarsi in cross e di certo non ha mai perso smalto. Eppure c'è da considerare che la preparazione e soprattutto l'esperienza nei rally sono fondamentali per emergere e Danilo le sta costruendo entrambe direttamente al debutto in gara. 

Da un lato è dunque facile pensare che ci si trovi davanti ad un pilota talmente eclettico da riuscire ad emergere anche in una specialità così diversa da quella in cui ha corso negli ultimi dieci anni. Dall'altro ovviamente fa porre delle domande sull'effettivo valore degli attuali piloti impegnati nella Dakar, che di fronte alle prestazioni di Petrucci escono tutti con le ossa decisamente rotte. 

La verità sta probabilmente nel mezzo, come sempre. Danilo è evidentemente dotato di un talento naturale incredibile per la guida in fuoristrada che non ha mai completamente espresso per il semplice fatto di non aver mai corso in questa specialità in modo professionale. Dall'altra parte le sue prestazioni stanno inevitabilmente ridimensionando il livello medio dei piloti impegnati nella Dakar, che pur potendo contare su maggiore esperienza specifica, spesso non sono riusciti nelle prime tappe a tenere il passo di un Petrucci davvero indiavolato. 

Quanto sta facendo alla Dakar ingolosirà senza dubbio KTM anche per il futuro, perché Petrucci a questo punto potrebbe davvero diventare un grande professionista della specialità e dedicarsi a questa in futuro, magari dopo aver provato l'esperienza del MotoAmerica in sella alla Ducati nel 2022, uno scenario sempre più vicino a concretizzarsi. 

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