Il giorno di riposo ha decisamente fatto bene a Luciano Benavides. L’argentino della KTM, già vincitore ieri, ha completato i 483 km cronometrati attorno al bivacco di Wadi Ad-Dawasir in 4h26’39” non venendo mai insidiato dalla concorrenza, ma soprattutto conquistando i 7'28” di abbuoni sul piatto che gli hanno consentito non solo di aggiudicarsi la terza tappa dell’edizione 2026 della Dakar, ma altresì di portarsi al comando della generale a danno del compagno di squadra Daniel Sanders, oggi 2° a 4’50”.
Avrebbe potuto fare meglio essendo stato da subito competitivo Ricky Brabec ed invece il portacolori del team ufficiale Honda ha dovuto accodarsi alla coppia della Casa di Mattighofen con un gap di 5’02”. Quarto di giornata, a 9’47” dall’ispanoamericano, Tosha Schareina su Honda, così come Adrien Van Beveren, a 11’56” e Skyler Howes, giunto a 12’32”.
Settimo un Edgar Canet dalle performance ondivaghe in sella alla sua KTM. Dopo un avvio di evento scoppiettante, infatti, l’iberico non è più riuscito a mantenersi costante e questo lunedì ha tagliato il traguardo con un divario di 15’06.
In ottava piazza ha terminato la Hero di Ignacio Cornejo a 17’13”, seguita dalla Kove di Neels Theric a 19’05”, risultato il migliore della categoria Rally2, e dalla Honda di Martin Ventura a 19'20”. Da segnalare il 16° posto odierno di Michael Docherty. Il pilota Hero stava procedendo con un gran ritmo, quando un errore gli ha fatto perdere parecchio terreno vanificando la gloria tra le Rally2.
Per quanto riguarda gli italiani, 22° è arrivato Paolo Lucci su Honda a 37’24”; quindi 32° Tommaso Montanari su Husqvarna a 1h02’06”; 45° Andrea Gava su Kove a 1h28’15” e 47° Tiziano Interno su KTM a 1h32’08”.

