È arrivata al termine della 12ª e penultima prova di questa edizione 2026 della Dakar, la zampata di Ricky Brabec, che si è portato a un passo dalla conquista della sua terza vittoria finale del più celebre dei Rally Raid, conquistando la sua 13ª vittoria di tappa, la 120° della Honda, lungo i 311 km cronometrati del percorso che ha portato la carovana da Al Henakiyah a Yanbu (con un’aggiunta di 409 km di trasferimento).
Un successo che pesa come un macigno quello conquistato dallo statunitense della Honda, portatosi in vetta alla generale con ben 3’20” di vantaggio sull’ex leader Luciano Benavides. Quando manca ormai soltanto una speciale da 108 km cronometrati al traguardo finale della competizione.
Accumulare 2’05” di bonus riservati agli apripista non è infatti bastato al piota KTM per difendere la leadership da uno scatenato Brabec. Bravo a sfruttare al meglio la sesta posizione nell’ordine di partenza, per recuperare i 23” secondi di svantaggio dall’argentino che accusava alla vigilia della frazione e poi estendere il suo margine sul rivale, dopo essere balzato al comando della classifica al 134° km della speciale, concludendo la tappa in 03 ore 19’01”.
Un tempo a cui è stato capace di avvicinarsi il solo Benavides. È infatti di 12’58” il distacco dal vincitore incassato dalla Honda di Tosha Schareina (terzo nella generale a 27’51” dalla vetta), salito sul podio di giornata precedendo il compagno di squadra Adrien van Beveren e la KTM di Michael Docherty, all’ottavo centro nella classe Rally2. Un’affermazione di tappa dal retrogusto amaro quella conquistata dal pilota sudafricano, che ha dovuto abbandonare ogni velleità di vittoria finale a causa dello stop accusato durante la prima Marathon di quest’anno.
A mitigare la delusione del Bas World KTM Team ci sta pensando però il suo compagno di squadra Toni Mulec, che è riuscito a estendere a 6’12” il vantaggio che vanta nei confronti del suo diretto avversario, Preston Campbell, in testa alla classifica di categoria; concludendo la speciale odierna con il sesto tempo assoluto, davanti anche alla Hero di Ross Branch. A completare la Top 10 di giornata sono stati invece i due statunitensi Mason Klein e Skyler Howes.
Pur essendo stato rallentato dall’incombenza di dover fare da battistrada dopo la vittoria conquistata nella tappa di ieri, Howes è comunque riuscito ad artigliare il quarto posto della classifica generale, ai danni di un coriaceo Daniel Sanders, 15° di giornata nonostante la frattura di una clavicola e dello sterno riportata nella sfortunata caduta di due giorni fa, che ha infranto tutti i sogni dell’australiano di confermarsi campione della Dakar per il secondo anno consecutivo.
Venendo agli italiani, Tommaso Montanari si è rivelato il migliore di oggi con il 16° tempo siglato davanti al connazionale Paolo Lucci, per soli 24”. Trentaduesimo Andrea Gava, seguito da Tiziano Internò (34°). Anche la classifica generale vede il pilota Husqvarna tenere alta la bandiera tricolore con il 21° posto, che detiene con un ritardo di 07 ore 08’ 30” dal leader Brabec.

