Edgar Canet si conferma uno dei giovani più promettenti nel campo dei rally raid moderni e in particolare della Dakar. Dopo aver ben figurato nell’edizione 2025 nella categoria Rally2, lo spagnolo, passato alla Rally GP, ha portato la sua KTM a conquistare anche il prologo dell’edizione 2026 caratterizzato da una prova di appena 22 km attorno al bivacco di Yanbu.
L’iberico ha terminato la speciale con in 11’31”, seguito a distanza ravvicinata dall’altra KTM di Daniel Sanders, veterano della gara, e dalla Honda di Ricky Brabec, meno incisivo del rivale nei chilometri conclusivi.
Quarto posto per a 11” per la KTM di Luciano Benavides, a precedere la Hero di Ross Branch, tra i protagonisti più attesi alla luce del secondo posto assoluto ottenuto nel 2024.
Primo tra le Rally2 e sesto complessivo Michael Docherty su KTM, quindi le tre Honda di Tosha Schareina, Adrien van Beveren e Skyler Howes. A completare la top 10 ci ha pensato invece Martin Michek, osservato speciale portando al debutto la cinese Hoto. Da segnalare il 17° posto di Emanuel Gyenes su KTM, leader nella speciale classifica dedicata a chi partecipa senza assistenza tecnica.
Per quanto concerne gli italiani, il migliore finora è stato Paolo Lucci. Alla sua quarta Dakar, il portacolori Honda ha ceduto 1'29 a Canet di giornata terminando 28°. In 38esima piazza troviamo la Husqvarna di Tommaso Montanari, in 53esima la Kove di Andrea Gava, in 57esima la Honda di Tiziano Internò, in 87esima quella di Cesare Zacchetti e addirittura in 108esima la KTM di Mattia Riva a 5’59”.
Domani la corsa ripartirà sempre da Yanbu su un percorso di 305 km cronometrati. I migliori avranno l'opportunità di decidere la loro posizione di partenza.
