È stato uno dei protagonisti dell’edizione 2026, ma finora non era mai riuscito a lasciare il segno. Skyler Howes è finalmente riuscito ad alzare le braccia al cielo al termine della tappa 11 che per 346 km cronometrati ha condotto la carovana da Bisha ad Al Henakiyah.
Riuscendo a concludere il tragitto in 3h09’02” il pilota Honda ha preceduto di 21” il compagno di squadra Adrien Van Beveren, vincitore nella giornata di ieri, e di 1’15” il redivivo Edgar Canet, tornato a mordere in sella alla KTM dopo alcuni giorni a fasi alterne.
Quarto posto per la KTM di Luciano Benavides, ancora leader della generale quando mancano soltanto due prove al termine della gara, quindi la Honda di Tosha Schareina a 4’06.
Sesto a 4’56” Ricky Brabec su Honda, diventato paladino degli amanti dell’estenuante rally raid dopo che ieri, anziché proseguire e approfittare delle difficoltà di Sanders, appena caduto, ha preferito fermarsi ed aiutarlo a rimettersi in sella. E proprio a proposito dello sfortunato australiano con clavicola e sterno ko, quest’oggi Daniel è tornato in corsa e ha chiuso con un ottimo 13° riscontro a 10’28 da Howes.
Tornando alla top 10, settimo è giunto Bradley Cox su Sherco a 8’01”, a precedere Ross Branch su Hero a 9’ e Toni Mules su KTM, risultato il migliore nella categoria Rally2, a 9’33”. Decima posizione per Martim Ventura su Honda ad appena un secondo dallo sloveno.
Per quanto concerne i piloti che non godono dell’assistenza, Josep Pedro su Husqvarna ha battuto Benjamin Melot, arrivando 17° complessivo. Passando agli italiani Paolo Lucci ha portato la sua Honda in 16esima piazza a 15’45”; 25° posto invece per la Husqvarna di Tommaso Montanari a 26’33”; 43° Andrea Gava su Kove a 54’17” seguito dalla KTM di Tiziano Interno a 54’47”. Cesare Zacchetti su Honda ha firmato la 66esima prestazione a 1h32’13”, mentre Matteo Riva su KTM si è dovuto accontentare della 74esima a 1h49’55”.

