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SBK, Portimao: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Altro che abbracci e sorrisi, una guerra a distanza quella tra Rea e Toprak con la maschera che finalmente è caduta a entrambi in una volata ancora tutta da scrivere

SBK: Portimao: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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Li abbiamo visti abbracciarsi, tirarsi le pacche sulle spalle e scambiarsi reciproci sorrisi. Toprak Razgatlioglu e Johnny Rea sembravano essere grandi amici davanti alle telecamere, ma alla fine il Portogallo ha mostrato il loro vero volto, tanto che la maschera è caduta ad entrambi.

Il testa a testa dalla pista si è spostato fuori con Toprak che non sembra aver dimenticato i fatti di Magny-Cours, andando a spazzolare il verde, mentre Johnny pensa bene di rispondergli 24 ore più tardi con un burnout nello stesso punto.

Un clima incandescente quello che accompagna la Superbike in questa volata finale verso la conquista del titolo. Da una parte Toprak, con i suoi 24 punti di vantaggio, dall’altra Johnny, che non ha la minima intenzione di tirarsi indietro e lasciare il campo all’avversario.

Nel frattempo c’è chi il titolo lo ha già conquistato. Stiamo parlando di Adrian Huertas, vincitore della SuperSport300.  

IL BELLO – È proprio lui che vogliamo celebrare all’indomani del round Portimao. Nella gara decisiva per il titolo lo spagnolo si è rivelato una sentenza, tanto da coronare la propria cavalcata trionfale. Un sabato di festa per il giovane 18enne, che ha voluto ricordare per l’occasione Dean Berta Vinales. Indossava infatti il suo casco e faceva sventolare una bandiera con impressa l’immagine del compagno scomparso la settimana prima. Una celebrazione che ha raccolto il plauso da parte di tutto il paddock con il team Vinales e Angel in prima linea a complimentarsi con lui per l’impresa.    

IL BRUTTO – Archiviata l’avventura deludente con Barni e Ducati, Tito Rabat si è presentato a sorpresa a Portimao affamato di riscatto. Un weekend dal sapore amaro per lo spagnolo, che ha pagato a caro prezzo la prima presa di contatto con la Kawasaki, dovendo rimanere relegato nelle retrovie. Ovviamente non possiamo mettere il dito nella piaga, visto che si trattava della classica prima volta, senza nemmeno un minimo di preparazione. Chissà mai che Puccetti non decida di concedergli una seconda chance?

IL CATTIVO – Bastava una tirata d’orecchio, non certo uno spintone alle spalle. Sta di fatto che Andrea Locatelli ha sbagliato a prendere le misure ed ecco il patatrac. Una manovra oltre il limite quella del pilota bergamasco, che nel corso di Gara 1 ha sbagliato i tempi, centrando in pieno il malcapitato van der Mark. Apprezziamo però il suo pronto riscatto anche se i quarti posti sembrano ormai andargli sempre più stretti.    

LA CONFERMA – Secondo, secondo, secondo. Un weekend all’insegna della continuità per Scott Redding. Più conferma di così, proprio non si può!

LA DELUSIONE – Jeffrey Buis arrivava a Portimao per giocarsi le ultime carte nel corsa al titolo. Peccato che in due gare abbia raccolto nemmeno un punto. Un finale da dimenticare per il pilota olandese, a cui non resta altro che applaudire il nuovo campione della categoria.

L’ERRORE – Non uno, ma addirittura due, per di più in fotocopia. Portimao era la sua pista e Johnny Rea ha pensato bene di buttare all’aria una gara e mezza. Il Cannibale ha lasciato per strada oltre 30 punti. A restituirgliene in parte ci ha pensato poi la Yamaha di Toprak. 

LA SORPRESA – Altro che vacanze e relax. Loris Baz è sceso in pista a Portimao con il coltello tra i denti, dando filo da torcere ai rivali e oscurando in parte le Ducati ufficiali. Un weekend da sogno per il pilota americano, che nel Mondiale ha mostrato di che pasta è fatto, tanto chiudere sempre sul podio. Adesso tutti lo vogliono a gran voce di nuovo nel giro il prossimo anno.

IL SORPASSO –  Abbiamo perso il conto di quante volte Toprak, Scott e Johnny si siano sorpassati nel corso del weekend. Lasciamo quindi a voi l’arduo compito di scegliere il più bello.

LA CURIOSITA’ – Una rondine non farà primavera, ma questa prima vittoria di BMW dal rientro in SBK nel 2019 non può che essere di buon auspicio. Merito di Michael van der Mark, che ancora una volta si rivela mago del bagnato. A quanto risaliva l’ultimo successo della Casa di Monaco? Addirittura al 2013 con un certo Chaz Davies al Nurburgring! 

IO L’AVEVO DETTO – Rea al venerdì: “Qua a Portimao posso fare ciò  che voglio con la Kawasaki”. Per quanto visto sabato e domenica mattina non ci è proprio parso. D’altronde anche ai campione di capita di sbagliare ogni tanto.

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