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SBK, Sykes, Davies e Honda: cosa ne sarà di loro?

Aleggia un grosso punto interrogativo sul futuro di Tom e Chaz, ma ancora di più su quello di Honda, che dopo aver perso Bautista deve salvare la faccia, evitando che naufraghi il progetto SBK. Ecco cosa può accadere

SBK: Sykes, Davies e Honda: cosa ne sarà di loro?

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Il passaggio di Scott Redding in BMW e il ritorno di Alvaro Bautista in Ducati (in attesa di annuncio) hanno scosso il mercato Superbike per il 2022. Fino a ieri abbiamo infatti vissuto un’estate all’insegna delle conferme, come quelle di Toprak, Lowes e Gerloff, mentre nelle ultime 24 ore sono andati in scena i cambi di casacca.

L'unico annunciato, nonché quello che ha fatto più rumore, è stato il passaggio di Scott alla Casa di Monaco. Il numero 45 andrà ad affiancare van der Mark il prossimo anno, prendendo il posto di Tom Sykes. Un duro colpo da incassare per Tom, il quale ha curato fin dall'inizio il progetto della nuova BMW e ora si ritrova senza una sella per il 2022.

Nonostante le rassicurazioni di Bongers, responsabile del progetto SBK per quanto riguarda la Casa di Monaco, Sykes non sa ancora cosa farà la prossima stagione, di conseguenza si sta guardando attorno. L’ipotesi più plausibile è che BMW metta mano al portafoglio per garantirgli una moto praticamente ufficiale in una sua squadra satellite. Tutti gli indizi portano infatti al team Bonovo, dove attualmente corre Jonas Folger. La squadra tedesca, grazie al contributo della Casa Madre, potrebbe infatti raddoppiare il proprio impegno, affiancando Sykes a Jonas.

Tra i piloti in attesa di certezze c’è poi Chaz Davies e qua la questione inizia a diventare più complessa. Il futuro del gallese passerà infatti dalle mani di Aruba, Feel Racing e Ducati. Toccherà a queste tre realtà decidere se continuare a sostenere Chaz con un trattamento da ufficiale come ora oppure decidere di svincolarsi, lasciando la decisione nella mani del pilota e di Go Eleven. In questo caso toccherà al team di Ramello e Chaz cercare una soluzione interna per portare avanti il proprio percorso.

In caso contrario, Chaz potrebbe decidere di guardarsi attorno e dire per sempre addio a Ducati. Per lui potrebbe infatti esserci una sella pronta in Honda, che ha da poco salutato Bautista. Visti i rapporti che lo legano a Leon Camier, team manager HRC, l’affare dovrebbe andare in porto senza eccessivi problemi. In questo caso Honda potrebbe ritrovarsi con Davies e Haslam per il 2022. Vi convince questa squadra?

A noi non molto. Nulla contro Leon e Chaz ovviamente, ma di sicuro questo abbinamento lo vediamo molto avanti con l’età rispetto ad altre squadre più giovani come BMW o Yamaha, giusto per fare un esempio. Con la perdita di Bautista, siamo convinti che Alberto Puig debba per forza correre ai ripari al fine di salvaguardare la faccia di HRC. L'unica soluzione è cercare un nome forte per il 2022 oppure un giovane in rampa di lancio per il futuro. Nelle ultime ore sono emersi diversi nomi, tra cui quello di Danilo Petrucci, che i HRC potrebbe rilanciare le proprie aspettative dopo la conclusione del rapporto con KTM. Non dimentichiamo infatti che Danilo è stato in passato un pilota particolarmente apprezzato da Puig e di conseguenza potrebbe tornare utile ora. A tal proposito i pretendenti non mancano, perché circolano anche i nomi di Aegerter, collaudatore  lo scorso anno, a cui si aggiunge quello di Xavi Vierge, attualmente a piedi per il 2022 visto l’addio di Petronas alla Moto2.

Insomma, i nomi sono tanti, non resta quindi che prepararci a un fine agosto incandescente.  

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