SBK, Superbike: quanti scontenti! Mezzo paddock ha cambiato sella per il 2021

LA SITUAZIONE - Da Rinaldi a Davies passando per Laverty, van der Mark, Scheib e Mercado, ma i botti di fine anno ancora non sono finiti  

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Scontenti, delusi, insoddisfatti, nonché in cerca di nuove sfide e affamati di rivalsa. Ne abbiamo per tutti i gusti. Per l’occasione ecco una carrellata di coloro che fanno al caso nostro: Davies, Forés, Rinaldi, Scheib, Mercado, Laverty, Van der Mark, Caricasulo, Cortese.

In questa lunga lista si contano ben nove piloti, ovvero tutti coloro che hanno cambiato squadra in vista nel 2021. C’è chi si è scambiato la sella come Davies e Rinaldi, chi invece ha dovuto lasciare la propria, come nel caso di Laverty con van der Mark, Caricasulo con Nozane e Cortese con Cresson. E chi ancora è alla ricerca di certezze per l’anno che verrà come Baz, Mercado, Scheib.

È questa l’immagine che si porta dietro la Superbike nel finale del 2020. Nonostante il COVID e il calendario ridotto, la maggior parte dei team hanno optato per un cambiamento. La lista però è destinata ad allungarsi, perché arrivati a metà dicembre ci sono ancora diversi nodi da sciogliere. È il caso di Barni, alla ricerca di un pilota per il prossimo anno. Come vi abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, la squadra bergamasca sta lavorando per definire l’affare legato a Tito Rabat, escluso dalla MotoGP per fare spazio a Luca Marini.

Al tempo stesso c’è anche Loris Baz in attesa di capire quale sarà il suo destino. Da una parte Ten Kate sta lavorando per cercare il budget necessario per partecipare al Mondiale 2021, dall’altra il pilota ha sondato diverse piste per non farsi trovare impreparato. C’è infatti Motocorsa che ancora non ha comunicato la propria lineup per il 2021, così come Lucio Pedercini, intenzionato a schierare una seconda Kawasaki oltre a quella affidata a Cresson. Il francese stuzzica non poco, ma si valutano anche altri nomi come quello legato a un ritorno di Sandro Cortese dopo l’incidente di Portimao.

Rispetto allo scorso anno fretta non c’è, anche perché il Mondiale partirà con due mesi di ritardo rispetto al solito, di conseguenza le squadre non sono chiamate a rincorrere il tempo. Occhio però che i test sono già dietro l’angolo con Jerez prima chiamata del nuovo anno il 20-21 gennaio. Manca poco più di un mese.    

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