MotoGP, Pol Espargarò: "la KTM va bene, ma oggi molti piloti hanno giocato"

"Domani sarà difficile entrare in Q2. Binder e Lecuona non mi hanno sorpreso, sono veloci e mi spingono a migliorare"

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Tre KTM nella Top Ten alla fine della prima giornata di Jerez e per di più con due debuttanti. Alzi la mano chi si sarebbe mai aspettato un risultato del genere da parte della Casa austriaca. Noi no. Questa volta la RC16 ha mostrato i muscoli, ma Pol Espargarò (8° davanti a Lecuona e Binder) tiene in piedi per terra. Una rondine non fa primavera, tanto meno nell’estate rovente dell’Andalucia.

Cosa posso dire, è stata un giornata molto buona - ha detto - Al mattino ho sfruttato le temperature più basse per fare un buon giro, mentre nel pomeriggio mi sono concentrato sul ritmo per la gara. Ho provato diverse soluzioni di gomme e direi che ho il passo per stare nel secondo gruppo domenica, quello che si giocherà le posizioni dalla 5ª alla 10ª. È stata una giornata promettente, credo che in gara potremo divertirci”.

Come tutti, Pol è concentrato sulle gomme.

Sono nuove, magari pensiamo di averle già capite ma non è così - ha spiegato - Per esempio, mercoledì avevo avuto dei problemi con la gomma dura anteriore, era troppo morbida, così oggi ho usato la media col caldo e non era male. Non me lo sarei aspettato”.

Espargarò la prende alla larga, ma la domanda è se la KTM è pronta per affacciarsi nella parte alta della classifica.

Oggi ho cercato di seguire qualche pilota, per capire i nostri punti forti e quelli deboli - ha continuato - Ho notato che siamo molto competitivi nelle curve veloci e in frenata, ma domani non sarà per nulla facile entrare nelle Q2. Secondo me molti piloti oggi hanno giocato con le gomme, non hanno spinto al limite”.

Però anche i due debuttanti Lecuona e Binder sono stati molto veloci.

Non mi hanno sorpreso - ha osservato Espargarò - I migliori piloti della Moto2 sono arrivati in KTM e grazie a loro potrò migliorarmi. Oggi sono stati forti, ma in gara faticheranno di più per la poca esperienza. Brad ha un gran talento e Iker è giovane, può permettersi di non pensare troppo, di seguire l’istinto. Sono contento che ci siano perché mi tengono motivato.

Poi è tornato a parlare delle aspettative per il fine settimana.

Non ci interessa essere felici perché abbiamo fatto un giro veloce - ha spiegato - L’importante è migliorare e purtroppo non posso essere negli altri box per capire quale lavoro abbiano fatto oggi gli altri piloti. Posso parlare per noi e negli ultimi mesi abbiamo lavorato tanto per mantenere la stessa velocità delle prove in gara, lo scorso anno la domenica facevamo sempre un passo indietro. Ed eravamo gli unici”.

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