SBK, Fogarty: " Noi facevamo la boxe, oggi vogliono tutti bene a Rossi"

"Ora i piloti sono tutti amici e dicono solo quello che è concordato con gli sponsor. Noi non potevamo nemmeno stare vicini, si iniziava con le parole e poi in pista..."

Share


“I piloti di oggi sono tutti amici, vanno in bicicletta insieme e scalano montagne. Gli sponsor ti fanno sapere cosa dire e tu puoi solo ringraziare. Ai miei tempi quando perdevo una gara a causa della gomma posteriore, dicevo che la gomma Michelin faceva schifo. Oggi non funziona più così e non sono sicuro che sia meglio”. A parlare è il quattro volte campione del mondo Superbike Carl Fogarty in una intervista a Speedweek. 

Fogerty nella sua carriera ha avuto molte rivalità e molti scontri che nella SBK di oggi sarebbero quasi impossibili anche solo da immaginare. 

"Negli anni in cui ho corso ho avuto tanti avversari con la bocca larga, come Kocinski ed Edwards, a nessuno di noi piaceva l'altro ed andava bene così e ai tifosi piacque molto. Era un po’ come nella boxe, prima c’è uno scambio di colpi verbali, poi ci si batte sul ring, e il nostro ring era la pista”.

Anche nel motomondiale c’erano scontri del genere, li ricordi?

“C'erano Schwantz, Rainey, Doohan e Gardner, dei ragazzacci che non si sopportavano e non riuscivano nemmeno a stare vicino. Oggi è diverso, visto che Rossi è simpatico a tutti".

Una volta le rivalità si costruivano anche sulla nazionalità, come quella tra te e Colin Edwards. 

“C’era un inglese, io, ed un americano, Edwards e ci scontravamo. I tifosi in Inghilterra vogliono vedere la stella degli Stati Uniti o dell'Australia battuta dal loro connazionale, è così che si sviluppa una rivalità, la folla ama quando i piloti si spronano a vicenda. Oggi però, a causa degli sponsor non funziona più così”. 

Share

Articoli che potrebbero interessarti