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MotoGP, GP d'Italia, Dovizioso e Rossi sfidano Marquez al Mugello

Guidiamo ancora le classifiche generali 'All Time', ma i nostri rivali inseguono e rosicchiano posizioni grazie soprattutto al talento di Marc Marquez. In pista per noi 'i magnifici 6'

MotoGP: GP d'Italia, Dovizioso e Rossi sfidano Marquez al Mugello

I piloti italiani detengono ancora un bel po' di primati nel motociclismo, e nonostante la percezione comune che siano gli spagnoli a dominare, non è così.

Complessivamente gli azzurri hanno vinto 816 Gran Premi (sidecar inclusi), 242 dei quali nella classe regina, contro i 607 e 158 degli iberici.

Inutile dire il ruolo avuto da Giacomo Agostini e Valentino Rossi in questa classifica, visto che Vale in top class ha tagliato per primo il traguardo 89 volte e Ago 68, mentre i più vicini inseguitori sono Lorenzo e Marquez entrambi a quota 47.

E' vero però che negli ultimi tempi avevamo perso un po' di smalto.

Complice, va detto, l'uscita di scena di una casa italiana, l'Aprilia, che ha sempre puntato sui talenti nazionali.E solo per citare un po' di nomi, ci ha dato campioni del mondo a iosa: Rossi, Biaggi, Capirossi, Melandri, Simoncelli, Poggiali, Locatelli, solo per citare i primi che ci vengono in mente.

Un periodo, quello della casa veneta, estremamente fecondo perché il primo Team Italia della Federazione italiana ci aveva nel frattempo rappresentato benissimo nella categoria d'esordio, la 125, 'producendo' fuoriclasse del calibro di Fausto Gresini e Luca Cadalora. Quest'ultimo capace di lottare per il titolo nella cilindrata più prestigiosa, la 500.

Già, la mezzo litro.

Considerata a ragione un po' la F.1 delle due ruote, dopo l'era Agostini ci ha visto vincere a fasi alterne. Con Marco Lucchinelli (1981) e Franco Uncini (1982), preceduta e seguita da un lungo periodo dominato dapprima dagli americani e quindi dagli australiani. Questo, ovviamente, prima dell'arrivo trionfale di Valentino Rossi.

Ed è stato proprio il Fenomeno di Tavullia, appassionato come pochi, a riprendere in mano il vivaio italiano quando le radici della velocità nel Bel Paese sembravano inaridite.

Mentre infatti la 'cantera' iberica dopo il primo successo iridato di Alex Criville in 500 fioriva, dietro al quartetto azzurro Rossi, Biaggi, Capirossi e Melandri, tutti scuola Aprilia, non c'era nessuno.

Oggi per fortuna, grazie all'Academy del pesarese gestita sotto l'egida del suo brand, 'VR46', la nazionale azzurra è in piena fioritura, se si pensa che dei 6 piloti che correranno in MotoGP quest'anno tre, Vale compreso, vengono proprio dal Ranch del nostro: Francesco Bagnaia e Franco Morbidelli.

Difficile che quest'anno i due riescano ad inserirsi nella lotta per il mondiale, ma entrambi hanno buone possibilità di salire in graduatoria essendo già inseriti in team di prestigio. 'Pecco' nel team Ducati Pramac, sotto osservazione diretta della Casa e Franco nel team Petronas Yamaha, come a dire il team Junior della casa di Iwata.

E non a caso recentemente Vale stesso ha dichiarato che Morbidelli con (quasi) la sua stessa moto sarà uno dei rivali da cui guardarsi. Anche se poi lo aiuterà addirittura a migliorarsi ogni volta che si alleneranno insieme – e ci sarà naturalmente anche Bagnaia - nel Ranch di Tavullia.

E non è finita qui, perché il ritorno dell'Aprilia in classe regina ha bagnato nuovamente le radici del vivaio con l'arrivo di Andrea Iannone.

Il cammino per la casa di Noale è ancora lungo, ma a trascinare sono nuovamente le case italiane come dimostrato dalla Ducati che quest'anno schiera la coppia Dovizioso-Petrucci.

Dunque, tutti al Mugello a fare il tifo per il nostro sestetto di punta: Dovizioso, Iannone, Rossi, Petrucci, Bagnaia, Morbidelli!

Lo dicono i numeri: stiamo tornando.

 

 

 

 

 

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