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MotoGP, Zarco: da novembre ad oggi la KTM non è cambiata

Il francese: "prima di effettuare grosse modifiche aspetteremo qualche Gran Premio". Pol Espargarò: "Johann ci aiuta a rendere la moto più facile e guidabile"

MotoGP: Zarco: da novembre ad oggi la KTM non è cambiata

In una importante rappresentanza costituita da 5 piloti motorizzati KTM, il francese Johann Zarco sta vivendo - dopo due stagioni con la Yamaha - un cambiamento radicale, sia tecnico che mentale.

Ora il due volte campione della Middle Class veste i panni di pilota ufficiale e non si deve più “accontentare” del materiale destinato ai privati come ai tempi della M1 satellite Tech3: dopo il test di novembre - nel quale il numero 5 ha vissuto più di una difficoltà - il ventesimo tempo di Sepang non sembra aver schiarito i dubbi nella testa di Zarco, che si deve abituare al motore più brusco della RC16 e capire il telaio di traliccio in tubi.

Eppure, malgrado solo Syahrin abbia fatto peggio di lui con la stessa moto, Johann appare soddisfatto: “oggi avevo maggior confidenza nel comportamento dell’anteriore, grazie ad una diversa distribuzione dei pesi - spiega il francese - Ora posso guidare meglio la moto e sfruttare più potenza dal nostro motore. Il tracciato di Sepang è incredibilmente impegnativo, lungo, ricco di curve velocissime e caratterizzato da temperature altissime. Il caldo è una buona condizione per me, perché il feeling sul davanti sta migliorando, così ho potuto provare diverse cose, evitando di cadere. Con le gomme in temperatura è più facile evitare le cadute che, invece, possono arrivare con la gomma anteriore fredda. Una buona cosa per noi capire a che punto siamo ed avere responsi utili da questi test, per proseguire la nostra linea di sviluppo”.

Avete apportato tante modifiche?

Stiamo migliorando ciò che avevamo, non abbiamo - per ora - fatto cambiamenti grossi alla nostra KTM. Abbiamo molto lavoro, il cambiamento che vogliamo fare è grande, ma occorre tempo per riuscirci e quello disponibile nella pausa invernale non è mai abbastanza, Per il momento abbiamo ritrovato conferme di dove vogliamo andare, non voglio pensare a dettagli tecnici, per me i piccoli aggiustamenti sono stati dedicati al comparto sospensioni ed al relativo set up. Se vogliamo parlare di grossi cambiamenti, questi potrebbero essere per il telaio e le geometrie. Al momento sto spingendo per capire il lavoro delle sospensioni quando guido al limite”.

Ti piace essere un pilota ufficiale?

È bello essere un pilota MotoGP ufficiale, Per me era importante capire meglio la moto e fornire alla squadra più informazioni che potevo e stamattina ero subito pronto al lavoro. Insieme ai tecnici dobbiamo capire in quale direzione muoverci per trovare le massime prestazioni della KTM. Lo sviluppo è importante e, da novembre ad oggi, non abbiamo apportati grandi cambiamenti alla moto, perché abbiamo molto lavoro da fare in tutte le aree. Il lavoro del pilota ufficiale prevede di provare sempre parti nuove. La KTM è una Casa giovane, è in MotoGP da solo due anni, quindi è logico che abbiamo molte cose da provare e non sempre queste prove vanno bene con riscontri positivi. Le modifiche ti aiutano ad essere più veloce, ma le informazioni raccolte devono essere utili agli ingegnere che devono tenere sotto controllo ogni dettaglio".

Preferisci aspettare qualche Gran Premio prima di effettuare grossi cambiamenti?

“Vedremo. Ora controllo meglio la moto, nonostante non abbiamo fatto stravolgimenti o grossi cambiamenti. Facciamo piccoli miglioramenti, e penso che aspetteremo. Dopo la gara in Qatar vedremo a che punto saremo. Ciò fa parte del gioco, il team analizza i miei commenti, abbiamo parlato più volte prima del test. Noi non risolviamo i problemi seguendo una unica via perché io e gli altri piloti KTM abbiamo stili di guida davvero differenti”.

Pol Espargarò conosce molto meglio di Zarco la KTM. Lo spagnolo inizia il terzo anno con la Casa austriaca ed il podio ottenuto a Valencia nel 2018 ha galvanizzato le motivazione dell'ex campione della Moto2:  “oggi mi sono divertito, perché la mia KTM offriva un grip decisamente più alto - afferma Pol - Ho provato a migliorare il mio tempo sul giro e, sino a quando la temperatura dell’asfalto era alta, ci ho provato. Sfortunatamente sono scivolato, perdendo la ruota anteriore. Comunque è stato un buon tentativo, almeno ho capito dove fosse il limite, l’ho trovato. Se sono soddisfatto? In realtà noi vorremo di più, siamo tutti concentrati per essere più veloci e competitivi. Al momento sono soddisfatto, molte cose che abbiamo provato hanno garantito positivi responsi e miglioramenti. Non abbiamo sfruttato tutto il tempo del test per cercare la singola prestazione, però abbiamo imparato molto. Sono contento”.

Eri stanco dopo la giornata in pista?

Fortunatamente Johann arriva dalla Yamaha, una moto che andava guidata in modo dolce e lineare, con linee precise e pulite. Stiamo lavorando per rendere la KTM più facile e guidabile e l'aiuto di Johann è prezioso. Il carattere della moto è questo, la KTM è difficile da guidare, se si vuole stare coi migliori bisogna combatterci un pò, ma questo mi piace. Alla fine dei conti sono contento, abbiamo segnato buoni tempi sul giro”.

Il rookie Miguel Oliveira porta avanti il proprio apprendistato con la MotoGP, segnando tempi sul giro più veloci di Johann Zarco. Oggi il portoghese ha concluso con il sedicesimo crono: "il nostro test è andato bene - sottolinea il numero 88 - abbiamo fatto alcuni passi indietro perché non potevamo essere veloci con entrambe le moto che avevamo nel box. Grazie al team sono riuscito a provare tutto il materiale a disposizione, migliorando il nostro tempo sul giro. Sono contento e non vedo l'ora che arrivi domani".

Ultimo tra gli "arancioni" (nonostante la sua moto fosse ancora senza livrea 2019) il malese Syahrin, come Zarco, è passato da Yamaha a KTM. Hafizh analizza il suo test: "ho avuto una ottima impressione - afferma - l'attesa è stata lunga per me. Nel complesso, mi sono sentito bene in sella,  anche se siamo ancora un po 'lontani. Stavo lavorando sodo per migliorare molte cose al fine di cercare la migliore configurazione per la mia nuova moto, ma al momento non ho un buon feeling con la parte posteriore. Tuttavia, con l'anteriore ho delle grandi sensazioni. Domani proveremo a trovare una soluzione per ottenere più grip sul posteriore e migliorare l'uscita dalle curve. "

 

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