di Lello Vaccaro
Da aprile a dicembre 2025 ZONTES ha targato ben 3.500 scooter 368 G, la metà dei quali è finita sulle strade di Campania e Sicilia. Un fenomeno tutto del Sud, che oltre al fatto di avere sempre più fame di mobilità per sopperire alla carenza di trasporto pubblico, ha sviluppato gusti e tendenze tali da preferire veicoli che altrove hanno meno riscontro. Un esempio è proprio il ZONTES 368 G che abbiamo deciso di prendere in prova senza che DISTRIBIKE importatore del colosso cinese per Italia, Germania e Austria lo sapesse.
Niente di innovativo stilisticamente per uno scooter adventure che invece ricalca le linee di veicoli di marchi più blasonati e per vincere la sfida con questi mostri sacri ZONTES ci ha messo innanzitutto più dotazione elettronica ma soprattutto il prezzo, 6.490 euro f.c. contro i 7.100 che pretende uno dei suoi avversari Honda ADV 350, volendone citare almeno uno.
ZONTES 368 G - MOTORE E GUIDABILITA’
Il 368 G è spinto da un motore monocilindrico raffreddato a liquido Euro5+ da 368 cc che eroga circa 40 CV a 7.500 g/min e 40 Nm a 6.000 g/min, lo stesso che poi è stato equipaggiato anche sui modelli D ed E (fino al 2024 erano 350 D e 350 E). Troveremo 2 modalità di guida, una SPORT e una ECO per limitare i consumi di carburante, si dichiarano più di 28 Km/l. Non c’è moltissima differenza tra le due mappe, solo una erogazione meno rabbiosa e più lenta sulla seconda. Ha un peso in marcia di 203 Kg ma ciò che bisogna ben analizzare sono gli ingombri soprattutto nella guida in città, proprio dove si è svolta la nostra prova.
A giocare un ruolo fondamentale è la maneggevolezza di ZONTES 368 G, senza la quale svincolare nel traffico o manovrarlo da fermo, sarebbe più complicato. Invece l’adventure di ZONTES è equilibrato e intuitivo e anche se ci vorrà un po’ di tempo per prenderne le misure, alla fine ripagherà dello sforzo iniziale, quando la guida diventerà più friendly. In sella si sta comodi, né dentro né sopra lo scooter.
Le gambe puoi metterle in posizione avanzata sulla pedana o in verticale per riuscire meglio a raggiungere il suolo. Cosa che comunque risulta facile anche per la nostra statura di 174 cm, questo lo si vede meglio in video (la sella è alta 795 mm). Buono lo scatto al semaforo per la mole con cui siamo al cospetto, elemento che ha influenzato anche la scelta di settaggio delle sospensioni, soprattutto al posteriore dove è un po’ più sostenuto rispetto alla forcella anteriore con steli da 41 mm, che invece è sembrata all’altezza della situazione.
Entrambi i reparti sono comunque regolabili. Equilibrio e fiducia li avvertiamo anche nella guida più brillante, dove viene in aiuto un discreto senso di sicurezza nell’impostare le traiettorie. Molto buona la frenata comandata da una pinza radiale su disco da 300 mm (al posteriore è 240 mm). Ad inizio prova e complici gli pneumatici CST nuovi montati su cerchi 17 14 tubeless a raggi, è apparso un po’ invasivo l’ABS a doppio canale. Fenomeno poi migliorato con il proseguire della prova. Da registrare che sia Polini che Malossi hanno già realizzato variatori speciali per il 368 G, sappiamo di un netto miglioramento di trazione e velocità di punta ma soprattutto quest’ultima decisamente da straccia patente!
ZONTES 368 G - DOTAZIONE ELETTONICA
Come accennato è qui che ZONTES 368 G mostra il meglio rispetto ai competitors. Si farebbe prima a dire cosa non ha in dote, per esempio un sistema elettrico per alzare il plexiglass, lo si fa a mano da fermi e ha una copertura del busto accettabile. Tutto il resto c’è. Controllo di trazione disattivabile, dashcam anteriore e posteriore con filmati registrabili, TFT con 4 temi grafici, connettività e navigazione, sistema di controllo Keyless 3.0, manopole riscaldabili, faretti aggiuntivi, prese USB, vano sella per 2 caschi integrali e anche la doppia pedana per la guida in piedi. Non troverà scuse il passeggero che su ZONTES 368 G avrà di che rilassarsi grazie ad una sella ampia e ben imbottita, maniglioni laterali che troverà subito e soprattutto la ottima distanza con le pedane.
ZONTES è considerata la più tecnologica delle aziende cinesi, ultimamente ha ampliato i suoi stabilimenti nei quali realizza praticamente tutti i componenti dei suoi veicoli, dal bullone alle plastiche e ovviamente le fusioni di motore e telaio. Forse compra giusto gli pneumatici. Ad Eicma poi abbiamo visto anche le versioni 552 sia del G che di altre tipologie di segmento e il protagonista sarà un motore bicilindrico da più di 50 cavalli, arriveranno a fine 2026.

