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MotoGP, Michelin verso il rinnovo: “Stiamo parlando con Dorna per restare fino al 2028”

Taramasso: “Abbiamo partecipato a delle riunioni sul nuovo regolamento,. Le moto saranno meno aggressive sulle gomme e potrebbero servire soluzioni più morbide”

MotoGP: Michelin verso il rinnovo: “Stiamo parlando con Dorna per restare fino al 2028”

A distanza di una decina di giorni dal Round a Jerez de la Frontera, la MotoGP arriva sul circuito Bugatti di Le Mans per il quinto appuntamento della stagione. Una tappa particolarmente importante per la Michelin, che si approccia al fine settimana casalingo tenendo lo sguardo rivolto in parte anche al futuro

Proprio all’inizio di questa settimana è stato ufficializzato il nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore a nel 2027, rivoluzionando la classe regina del Motomondiale attraverso novità come la riduzione dell’aerodinamica, l’abolizione degli abbassatori e una diminuzione della cilindrata da 1000cc a 850cc. Cambiamenti che sembrano destinati a influire anche sul lavoro del costruttore di pneumatici, come ha ammesso il responsabile di Michelin per le competizioni a due ruote, Piero Taramasso, ai colleghi di Motorsport.com.

Il nostro contratto scade nel 2026, ma stiamo parlando con Dorna per prolungarlo anche al 2027 e al 2028. Per questo abbiamo partecipato anche a dei gruppi di lavoro e a delle riunioni che riguardavano il nuovo regolamento che entrerà in vigore nel 2027” ha spiegato Taramasso, che in merito al nuovo regolamento tecnico ha aggiunto: “Credo che siano dei cambiamenti che vanno nella direzione giusta, con una riduzione delle performance ed un indirizzo più sostenibile. Inoltre credo che potrebbero aiutare a livellare le prestazioni, favorendo l'ingresso di qualche nuovo costruttore. Dal punto di vista delle gomme, probabilmente dovremo rivedere almeno le mescole, andando su delle soluzioni un po’ più morbide, perché le moto saranno molto meno aggressive sulle gomme rispetto ad oggi”.

Dopo le prime penalità legate alla pressione delle gomme, comminate al termine della Sprint Race a Jerez, il responsabile Michelin ha affermato che per il futuro si potrebbe prendere in considerazione la proposta avanzata da Miguel Oliveira di non applicare la normativa sulle pressioni in caso di condizioni miste. Sulla falsariga di quello che già avviene nelle gare bagnate.

“Non ha torto, perché è vero che in caso di gara bagnata il protocollo delle pressioni non viene applicato - ha osservato - Nel caso di Jerez la gara è stata dichiarata asciutta, quindi è rimasto tutto come sempre, ma è comunque un qualcosa che terremo in conto e di cui discuteremo per il futuro”.

A detta di Taramasso e dei piloti, infatti, le sanzioni inferte in Andalusia, come quella che è costata il terzo gradino del podio a Fabio Quartararo, sono da imputarsi proprio alle condizioni non perfette del tracciato intitolato ad Angel Nieto, dopo la pioggia caduta nella giornata di sabato. 

“Il ritmo era quasi un secondo più lento rispetto a quello che ci si poteva aspettare e andando più piano e con le chiazze di umido è stato più difficile mettere temperatura nella gomma. Di conseguenza, anche le pressioni non si sono alzate - ha spiegato l’italiano - Poi bisogna aggiungere che dei cinque piloti penalizzati, tre erano anche caduti: Alex Rins, Jack Miller e Fabio Di Giannantonio. Fabio Quartararo e Raul Fernandez, invece, forse erano stati un po’ troppo al limite per quelle che erano le condizioni e il ritmo. Resta il fatto che la maggior parte dei piloti sono riusciti a rimanere all'interno dei valori prestabiliti”.

Guardando allo scorso round nel suo complesso, tuttavia, l’azienda francese non può che essere soddisfatta delle prestazioni raggiunte in Spagna.

Abbiamo battuto tutti e tre i record a Jerez, ma quello a cui teniamo di più è quello del giro veloce in gara, perché Bagnaia lo ha realizzato al 23° dei 25 giri previsti - ha affermato il responsabile Michelin - Poi anche la distanza di gara è stata ridotta di due secondi rispetto al precedente primato del 2022. Il record assoluto sul giro, invece, lo ha fatto segnare sempre Pecco nel turno pomeridiano di venerdì. I tempi sono stati molto buoni per tutto il weekend, ma le gomme hanno dimostrato ancora una volta di essere molto costanti. Credo che tutto questo abbia favorito anche lo spettacolo: se fossero così tutte le gare, ci metterei la firma”. 

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