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Mir: “Aerodinamica e holeshot complicano i sorpassi in MotoGP”

“Fosse per me toglierei l’holeshot. Spero il prossimo anno di avere una moto ufficiale, penso di meritarla. I contratti? Noi piloti mettiamo in gioco la nostra vita”

MotoGP: Mir: “Aerodinamica e holeshot complicano i sorpassi in MotoGP”

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La fiducia e la serenità trapelano in modo evidente dal suo volto. Joan Mir si presenta al Mugello con grande consapevolezza, andando a caccia del primo successo stagionale. Si ride e si scherza nella conferenza stampa della vigilia, tanto che l’alfiere Suzuki non si sottrae

“Vinco con 6 secondi – ha esordito scherzando - penso che qua al Mugello abbiamo un gran bel pacchetto a nostra disposizione. Lo scorso anno mi sono divertito in sella alla moto, trovando un gran bel passo, soprattutto nel finale. Se ci qualifichiamo bene, sono dell’idea che avremo una bella opportunità per lottare per la vittoria. Ovviamente domani dovremo capire quella che è la nostra situazione, visto che sono curioso di vedere il livello”.

Oltre che del GP, si parla delle difficoltà di superare in top class.
“Al giorno d’oggi è davvero difficile superare in MotoGP. Ogni anno noi siamo sempre più veloci come top speed, ma il layout della pista rimane sempre lo stesso, così come la sicurezza. La soluzione sarebbe quella di fare piste più grandi”.

Mir entra poi nel dettaglio.
“Siamo in una MotoGP dove si lavora molto sul bilanciamento della moto, tanto che vediamo molti grupponi e le prestazioni sono simili. Con le ali diventa ancora più difficile sorpassare, inoltre la situazione si complica ulteriormente nelle piste con le ripartenze. Qua al Mugello, invece, è completamente differente, dato che conta avere una moto fluida, soprattutto in percorrenza e sono convinto che ne vedremo diversi di sorpassi”.

C’è poi un aspetto sui cui lo spagnolo focalizza la sua attenzione.
“L’aerodinamica, così come il device posteriore non aiutano lo show. Personalmente sono uno di quelli che preferisce rimuoverlo”.

In tutto ciò, nella giornata di ieri, è arrivata la notizia che il GP di Finlandia non si farà nemmeno quest’anno.
“Mi dispiace molto non poter andare. Come ben sappiamo la situazione è molto delicata. Avevo parlato con Guintoli, il quale mi disse che la pista era troppo corta. Ovviamente dovremo vedere dal vivo per capire il layout così come le curve”.

Nel frattempo si parla di mercato, le cui trattative rimangono sempre incandescenti. Mir è certamente al centro degli affari e per lui il cambio di casacca sarà d’obbligo.  

“Penso sia eccitante. Quando un pilota cambia Casa c’è sempre una forte motivazione, dato che non vedi l’ora di provare la nuova moto, anche se devi ripartire da zero. Oggi è arrivata la comunicazione di Aprilia.  Immaginavo che rinnovassero con Aleix e Maverick. Spero anch’io di avere una moto ufficiale il prossimo anno, penso di meritarla”.

L’ultima cosa è sulla questione contratti.
“Di questa cosa ne abbiamo parlato tra di noi piloti per aiutarci a vicenda. Tutti noi siamo uniti, anche se le persone pensano che noi vogliamo di più. Se paghi meno il tuo pilota, magari lui non sarà felice, anche perché lui sta mettendo in gioco la sua vita. Questo è un aspetto che si dovrebbe capire. Non dobbiamo essere egoisti”.

 

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