MotoGP, Crutchlow: "Quello che succede a Iannone? Non mi riguarda"

"Se ci saranno le condizioni, parlerò con Aprilia. Ho già detto che voglio continuare a correre, ma non sarà una tragedia se non dovesse essere possibile. Ci parlerò io, non ho un manager da anni"

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Cal Cutchlow è una delle potenziali vittime illustri del mercato piloti 2021. Il britannico si è visto soffiare la sella in LCR da Alex Marquez per il 2021 e dopo che le varie porte si sono chiuse una dopo l'altra, l'unica speranza di restare in partita per la prossima stagione sembra essere quella legata al destino di Andrea Iannone e di Aprilia. L'unica moto libera infatti è la seconda RS-GP e in caso di conferma di condanna da parte del TAS, a Noale avrebbero due ipotesi, una legata a Dovizioso e l'altra appunto a Cal Crutchlow. 

Eppure il britannico non sembra prestare troppa attenzione, almeno per quanto afferma, a quanto accade in queste ore a Losanna e l'ha confermato nell'incontro con i giornalisti avvenuto proprio nel momento in cui in Svizzera si prendono decisioni legate in qualche modo anche al suo futuro di pilota in MotoGP. 

"Non mi interessa niente di quello che accade con Iannone - ha liquidato subito la questione Crutchlow - non c’entra niente con me e non sto seguendo la vicenda. C’è una possibilità, ma non seguo con ansia la cosa. Come ho detto, mi piacerebbe continuare in MotoGP, ma al momento se non dovesse essere possibile non credo che sarei troppo arrabbiato. E’ andata così, è la vita che va così e devi solo accettarlo. Sono riuscito ad ottenere tutto quello che volevo nella mia carriera. Certo, mi sarebbe piaciuto vincere un titolo in MotoGP, ma almeno ho vinto delle gare, ho fatto dei fantastici podi. Al momento sembra che mi debba fermare, ma continuo ad affrontare ogni fine settimana di gara come sempre, facendo quello che so fare. Se sarà possibile correre con Aprilia, parlerò con loro per vedere se vorranno ragionare. In tutto quello che farò darò sempre il 100%, come ho sempre fatto nella vita. Anche se dovessi restare a casa". 

Crutchlow: "Non ho opzioni ma ciò non cambia la motivazione"

Non hai nessun accordo, nessuna opzione aperta al momento? Correre così non è dura per le tue motivazioni?

"Non ho niente in mano in questo momento, sto solo pensando alle prossime gare. Non ho perso motivazione o determinazione, non mi sta succedendo una cosa del genere. Non cambia la mia attitudine in vista della prossima stagione, sia che abbia un contratto o no. Tra l’altro non ho un manager, quindi risparmio il mio 15% che dovrei pagare a qualcuno! Faccio da solo, tanto ormai so come funziona il mercato. Alla fine la cosa importante è che qualcuno ti voglia per correre e che tu voglia correre con loro. Tutto il resto sono piccoli dettagli e ci vuole poco. Ho avuto un manager all’inizio, ma poi ho fatto da solo per tutto. Anche per l’abbigliamento e gli altri sponsor personali". 

Crutchlow: "Mi mancano i tifosi sugli spalti, ma nel paddock vuoto si sta bene"

Potrebbe essere stata la tua ultima stagione qui. Difficile viverla anche senza tifosi, tu come hai vissuto questa cosa?

"E’ stata davvero una stagione strana, perché correre su piste dove di solito ci sono tantissimi tifosi, come Le Mans, e vederne pochi o nessuno è davvero strano. Ma in realtà manca di vederli sulle tribune, mentre non avere troppa gente nel paddock è un bene. A volte nello spazio tra il box e il motorhome vieni fermato quindici volte, la gente si dimentica che noi siamo qui per fare il nostro lavoro che è anche un lavoro pericoloso, che richiede concentrazione. Devi essere concentrato quando parli con i tecnici, quando devi riportare le sensazioni in sella. Non è facile restare concentrati".

Qui ad Aragon le temperature basse saranno un problema. 

"Penso che ci potranno essere 3 gradi di notte e solo 7 la mattina quando scenderemo in pista domani mattina. La seconda curva non sarà per niente divertente in quelle condizioni e secondo me bisognerà aspettare le sessioni del pomeriggio per riuscire a fare qualcosa di buono in moto. Sarà tosta per la maggior parte dei piloti, ci sarà anche molto vento nel rettilineo opposto e lì è sempre un problema. Ogni gara a questo punto è una sfida, a Le Mans pioveva, a Barcellona è stato difficile gestire le gomme".

Crutchlow: "25 minuti sullo schieramento sono troppi, sia col caldo che col freddo"

 Le Mans poteva essere una chance per te. Secondo te come avresti potuto finire la gara senza la caduta?

"Se non finisci una gara non lo sai, punto e basta. Stavo andando bene quando è finita la mia gara, stavo recuperando e mi sentivo bene. In ogni caso avevo scelto delle gomme sbagliate, le mie non andavano bene per la Honda. Avevo però buone sensazioni prima della caduta, è stato un attimo. Alex ha fatto una gara fantastica, la pista a fine gara era scivolosissima. Lui è stato perfetto, anche in alcuni punti della pista che per me erano un incubo. Lui entrava forte ed apriva il gas subito e non so proprio come abbia fatto. Almeno stavo facendo una buona rimonta, quindi sono fiducioso di poter essere veloce qui ad Aragon". 

C'è una mezza polemica tra i piloti sul fatto di restare troppo tempo fermi in griglia. Anche tu sei dell'idea che si debba restare meno tempo fermi prima della partenza?

"Si, secondo me restiamo troppo tempo fermi in griglia prima della gara. Venticinque minuti fermi lì sono troppi, è un tempo lunghissimo. Abbiamo chiesto tante volte di scendere a 15 minuti, perché i tifosi vogliono vedere le gare e non la griglia. In quindici minuti vedrebbero abbastanza, venticinque minuti sono molti quando fa molto caldo come ne ha fatto a Jerez e sono tanti anche quando fa freddissimo come la settimana scorsa a Le Mans. Non so perché ci facciano stare tanto tempo fermi lì, sarà per necessità televisive, ma a volte è sbagliato". 

 

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