MotoGP, Rossi: "Preferisco lottare con Morbidelli e Bagnaia che con gli altri"

"Bagnaia maschera i difetti della Ducati. Sono più veloce di una settimana fa. La VR46 in MotoGP? Ci penseremo per il 2022"

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Ormai Valentino ha fatto il callo ad avere i suoi allievi intorno, in pista e fuori, durante le conferenze stampa a cui partecipano i migliori piloti. Durante la sua intervista con Sky dopo le qualifiche, Marini, Bezzecchi e Bagnaia gli si sono messi alle spalle, improvvisandosi guardie del corpo. Rossi ha preso al balzo l’occasione per scherzare: “ormai sono diventati alti come me, Luca chiaramente di più. È come con i bambini, quando si dice: come sono diventati grandi” (in fondo potete vedere il video del siparietto).

Anche in qualifica se l’è vista con Bagnaia.

Ho pensato che preferisco lottare con Pecco e Franco e prendere la paga, magari qualche volta anche dargliela, che con gli altri - ha sorriso - Abbiamo un buon rapporto fra di noi e in pista diamo tutti il massimo”.

Il Dottore è stato spettatore del giro fantastico di Bagnaia, cancellato per un piccolo errore all’ultima curva.

Pecco meritava la pole - ha detto Valentino - La Ducati è una moto molto veloce ma non è semplice da guidare, ma lui, grazie al suo stile di guida, riesce a mascherarne i difetti e sfruttare al 100% i punti di forza, come l’accelerazione. Ero sicuro che facesse la pole, gliel’ho anche detto: poteva anche prendersi mezza pista in quell’ultima curva. Però il buon giro che ha fatto rimane”.

Non c’è dubbio che Valentino abbia fiuto per i nuovi talenti e, in futuro, potrebbe sbarcare direttamente con il suo team in MotoGP.

“Per il momento stiamo solo parlando della possibilità per mio fratello di correre il prossimo anno con Ducati nel team Avintia - ha precisato - Nel 2021 non saremo in MotoGP con il nostro team, dobbiamo capire se farlo nel 2022, quando cambieranno molte cose. Per il momento siamo contenti di essere in Moto2 e Moto3, è la nostra dimensione, per aggiungere la MotoGP dovremo fare un altro passo”.

Chiuso il capitolo manageriale, Rossi si è rimesso i panni del pilota.

Da una parte sono contento delle mie qualifiche, perché sono ad appena 3 decimi dalla pole,  però sono 7° - la sua riflessione - Avevo un migliore potenziale ma ho fatto alcuni errori, mi sentivo bene sulla moto. Partendo dalla terza fila le cose in gara iniziano a essere più complicate, non bisogna fare errori, saranno molto importanti la partenza e le prime curve. Sicuramente bisognerà essere aggressivi, ma con il pensiero all’intera gara”.

Il Dottore sa di avere delle carte da giocarsi.

“Sono contento perché sapevo di dovere migliorare e ci sono riuscito - ha continuato - Alla fine delle FP2 abbiamo fatto una modifica sulla M1 che mi ha consentito di avere un passo migliore. Ci sono tanti piloti veloci ma ci sono anche io, sono più competitivo di una settimana fa.

Questo non significa che sia facile fare previsioni, perché il gruppo è compatto, come successo in qualifica.

È una situazione stressante, di solito quando prendi 3 decimi dalla pole pensi di partire in prima fila mentre sono in terza - ha spiegato - Questa è la più grande differenza rispetto a 10 o 15 anni fa, ma devi adattarti se vuoi fare parte del gioco. Devi lavorare su tutti i dettagli, essere al limite in ogni curva. Certo in gara le cose sono sempre diverse, mi sento bene e ho un buon passo, ma penso che siamo in 7 piloti ad averlo”.

Non sentirete però Rossi parlare dei bei vecchi tempi in contrapposizione con il presente.

Ci sono molto nostalgici, come quelli dei due tempi, ma non io. Io penso che questa sia la migliore MotoGP di sempre e le moto che guidiamo anche. Forse preferisco gli anni 90 o 2000 solo perché vincevo di più - ha scherzato - Bisogna capire come mai siamo tutti così vicini, può essere una questione tecnica con elettronica e gomme uguali per tutti oppure è dovuto alle maggiori professionalità e preparazione dei piloti, anche quello fa la differenza”.

Fatto sta che i ribaltamenti di fronte sono all’ordine del giorno, anche a Misano dopo un intero fine settimana di gara, un giorno di test e due di prove.

In teoria sarebbe dovuto rimanere tutto uguale, invece è incredibile come sia cambiata la situazione - ha ammesso Valentino - Ducati, Suzuki e KTM si sono avvicinate molto, ma anche la Yamaha va meglio. Domani mi aspetto altri protagonisti in gara rispetto a una settimana fa”.

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