Ducati reclama il trono SBK: Davies e Redding pronti a spodestare Rea

VIDEO - Da Claudio Domenicali a Gigi Dall'Igna, passando per i due protagonisti in pista, ovvero Chaz e Scott. Le parole degli uomini in Rosso che puntano a vincere già a Phillip Island

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Voglia di vincere. E' questo il messaggio che ha lasciato il Team Aruba Ducati durante la presentazione della stagione 2020 avvenuta presso l'autodromo di Imola. Il legame con il campionato riservato alle derivate di serie fa parte del DNA della Casa di Borgo Panigale e dopo lo sfavillante inizio del 2019 è certamente rimasto l'amaro in bocca per il titolo sfumato con Bautista quando ad inizio anno sembrava che la conquista dell'iride fosse quasi una formalità.

In questo video sono raccolte le parole dei principali protagonisti dell'avventura Ducati nel mondiale SBK, passando dal CEO dell'azienda Claudio Domenicali, all'anima tecnica di Ducati Corse, ovvero quel Gigi Dall'Igna che ha riportato le Rosse al vertice sia in SBK che in MotoGP. Non mancano ovviamente le dichiarazioni dei più attesi, ovvero Chaz Davies e Scott Redding, che in questa stagione avrà la chance di mostrare nuovamente tutto il proprio talento su un palcoscenico iridato.

Domenicali: "Il legame tra Ducati e SBK è storico"

Il primo a commentare l'avventura 2020 in SBK è il CEO di Ducati, Claudio Domenicali.

"Credo che il legame tra Ducati e SBK sia storico e unico. Siamo la Casa che ha avuto di più da questo campionato grazie ad una partecipazione assidua. Forse è anche la Casa che ha dato di più e siamo contenti di trovarci 30 anni dopo ancora qui, all'inizio di un campionato con tanta voglia, con due piloti forti e con un lavoro di preparazione forte. La nostra idea è sempre quella di sviluppare qui il prodotto che poi rendiamo disponibile per i nostri appassionati. La consideriamo una vera palestra di sviluppo tecnologico e credo che la Ducati V4 sia fra tutte le supersportive, quella che è più vicina alla versione da pista, sia per la SBK che per la MotoGP. Questa è una cosa che ci piace molto, piace a noi e soprattutto ai nostri appassionati".

Dall'Igna: "Adesso conosciamo la V4R ed in SBK questo è fondamentale"

Gigi Dall'Igna non nasconde il rimpianto per il titolo sfumato nel 2019, ma è consapevole di avere le armi giuste per riscattare quella delusione. 

"Nel 2019 abbiamo fatto un inizio incredibile ma poi non abbiamo portato a casa un risultato che onestamente sentivamo già come nostro. Quest'anno ripartiamo, sicuramente conoscendo meglio la moto. Questo è un aspetto importante perché in SBK passa poco tempo dal primo turno di prove alla prima gara, quindi sapere già cosa ci aspetta nei circuiti dove correremo è importante".

Secondo Dall'Igna la coppia di piloti che porterà in gara la V4R ha il potenziale per spodestare Rea. 

"Abbiamo fatto degli affinamenti alla moto e spero che tutto il lavoro ci porti a fare meglio rispetto a quanto fatto l'anno scorso. Chaz è un pilota Ducati da una vita, è il nostro marchio di fabbrica in SBK. Scott è una novità, ma è stato normale portarlo qui dopo quello che aveva fatto nel BSB. Quindi abbiamo una bella coppia di piloti, che mi auguro riescano a fare quello che noi ci auguriamo". 

Davies: "Sette anni in Ducati? Non ho mai perso la motivazione"

Chaz Davies sente che la partenza del 2020 sarà molto diversa da quella vissuta nel 2019. Ad inizio stagione, Chaz non aveva ancora completa confidenza con la V4R e soprattutto non era fisicamente al top. Adesso la situazione è cambiata ed al settimo anno in Ducati, l'obiettivo è senza mezzi termini battere Rea.

"Si, sette anni non sono pochi. Ma non avrò di certo meno motivazioni. Quest'anno sarà molto importante. Sarà il mio secondo anno in sella alla V4R, ed è l’opportunità per capitalizzare al meglio tutto ciò che abbiamo imparato l’anno scorso, che è stato tantissimo. Credo che ci troviamo in una buona posizione, perché adesso conosco la moto molto bene, non ho nessun infortunio e mi sono allenato davvero moltissimo. Ci sono diverse cose che mi consentono di essere ottimista e mi sento abbastanza tranquillo di poter ottenere buoni risultati a Phillip Island". 

La tappa di Laguna Seca fu decisiva nel 2019 per cambiare la direzione della stagione di Davies.

"Facemmo un grande cambiamento sulla moto ad essere onesti. E questo è quello che mi ha dato per la prima volta la confidenza che cercavo. Nelle prime sei gare non avevo questa confidenza e dopo i ragazzi della squadra hanno provato qualcosa di diverso per Laguna Seca e questo ha davvero permesso di trasformare la mia stagione, mi ha permesso di guidare come ero abituato a fare, sfruttando i punti forti del mio stile di guida per avere dei vantaggi e questo alla fine mi ha permesso di salire molte volte sul podio prima della fine della stagione. Dopo quella modifica alla moto è stato probabilmente anche per me adattarmi meglio alla moto. La moto era già molto competitiva e dovevo modificare solo leggermente il mio stile di guida. Ci siamo riusciti e questa sarà la base per l’inizio della nuova stagione".

Redding: "Il mondiale SBK è più rilassato, posso essere me stesso"

Tantissima attesa anche per il debutto in gara nel mondiale SBK da parte di Scott Redding, da molti indicato come principale rivale di Rea per la lotta al titolo nel 2020.

"Mi sento molto eccitato di poter debuttare nel mondiale SBK con la Ducati ed il team Aruba. La squadra è stata fantastica, mi ha fatto sentire davvero benvenuto ed è la migliore squadra che avrei potuto volere per debuttare nel mondiale SBK".

Scott è ben consapevole del potenziale della V4 ed ha voglia di dimostrare di meritare al 100% questa chance.

"Penso che con la Ducati abbiamo una delle migliori moto in griglia e stanno lavorando ogni giorno senza sosta per renderla ancora migliore per noi e cercherò di ricambiare questo impegno lottando per provare a vincere delle gare per loro. Mi sembra che il campionato mondiale SBK sia molto più rilassato, che ci si diverta davvero e questo significa che io potrò essere me stesso".

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