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MotoGP, Acosta: “Martin merita la Ducati ufficiale, non penso che Marquez verrà in KTM”

“Binder ha già contratto per il prossimo anno e io sono sereno per il mio futuro. La caduta? Ho staccato troppo tardi e per non centrare Aleix sono finito a terra”

MotoGP: Acosta: “Martin merita la Ducati ufficiale, non penso che Marquez verrà in KTM”

È stata una domenica dal retrogusto amaro quella di Le Mans per Pedro Acosta. Per la prima volta in stagione lo spagnolo non ha infatti visto la bandiera a scacchi, perché è stato vittima di una caduta nel momento in cui era riuscito a sopravanzare Fabio Di Giannantonio.

Il dispiace è grande, ma al tempo stesso c’è la consapevolezza del potenziale espresso dopo un inizio di weekend complicato.

Prima di parlare della sua prestazione, ad Acosta viene domandato chi secondo lui merita la moto ufficiale al fianco di Bagnaia il prossimo anno.

“Io penso sia facile la scelta. Dovessi deciderlo io, sceglierei un pilota primo nel Mondiale con 40 punti”.

La risposta è quindi chiara ed è Jorge Martin. In seguito si parla della sua giornata.
“Per la prima volta nel weekend, questa era la prima volta che avevo la moto pronta per vincere. Stamani abbiamo fatto un cambio di assetto per il problema derivante dalle vibrazione e mi sentivo forte. Purtroppo però sono caduto e mi dispiace”.

Pedro spiega l’errore.  
“Di Giannantonio e Aleix erano in lotta tra di loro e si trovano nella parte destra dalla pista. A quanto pare loro hanno frenato troppo presto e io mi sono inserito. Il fatto è che per non centrare Espargarò ho dovuto staccare più forte del dovuto e sono finito a terra. Alla fine è andata così, peccato”.

Il dispiacere è grande.
“Mi fa male non aver raccolto punti. Anche lo scorso anno ho fatto una cazzata a Le Mans. Non so se dipende dalla pista o da me, ma a volte vanno così le cose (sorride). Ovviamente cercheremo di fare del nostro meglio a Barcellona”

L’ultima considerazione riguarda un eventuale arrivo di Marc Marquez in KTM.
“Non penso, perché Brad Binder ha contratto anche per il prossimo anno. Forse è una possibilità, dato che se ne parla in tutto il mondo, ma io sono tranquillo”.

 

 

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