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MotoGP, Rossi: è passato un anno e abbiamo gli stessi problemi

Valentino 17° nella prima giornata al Sachsenring: "Assen è stata un'eccezione, questa la regola. Devo restare ottimista"

MotoGP: Rossi: è passato un anno e abbiamo gli stessi problemi

Qual è il vero Valentino? Quello che ha terminato il primo turno di libere al 3° posto o quello che nel pomeriggio ha chiuso la sessione 17°? Il mistero lo risolve il diretto interessato: nessuno dei due. “Purtroppo non è realistica la posizione del mattino e per fortuna neanche quella del pomeriggio” risponde il Dottore.

Sicuramente è stata una giornata “molto strana”, come la definisce, e che ha lasciato nel box della Yamaha molti dubbi e anche qualche certezza, ma non in senso positivo.

Cosa è successo nel secondo turno? Prima abbiamo lavorato con gomme usare per capire che passo potevamo tenere e ci siamo accorti che non è nulla di fantastico - spiega - Poi abbiamo provato qualche modifica per migliorare l’accelerazione. Mi aspettavo di fare un salto in avanti più grande, invece non è stato così, nemmeno montando gomme nuove”.

Non è la prima volta che lamenti questo tipo di problema…
È sempre lo stesso: non riusciamo a mettere i cavalli a terra e consumiamo troppo la gomma posteriore, così la moto diventa difficile da guidare. Ci troviamo in una situazione difficile perché è dall’agosto 2017 che abbiamo questo problema, è passato esattamente un anno e non è cambiato nulla. Abbiamo naturalmente provato qualcosa di diverso in questo tempo, ma non erano le cose giuste”.

Sei preoccupato?
Dobbiamo essere ottimisti, ma per me il problema è molto chiaro. L’anno scorso, dopo la pausa estiva, Honda e Ducati hanno fatto un grande passo in avanti, noi no. Io spero che cambi qualcosa presto, sapete che gli ingegneri giapponesi mi dicono sempre di sì, ma io non so cosa voglia dire il loro sì (ride)”.

I valori in campo sono gli stessi anche qui al Sachsenring?
Ho guardato i cronologici, al momento Marquez è il più forte, poi ci sono le Ducati ufficiali di Dovizioso e Lorenzo. Dopo di loro un gruppetto formato da Petrucci, Vinales e altri, penso di potere puntare a stare con loro. Come capita spesso, sarà molto difficile riuscire a battere Marc e le due Ducati. Detto questo, è solo venerdì e ci proverò”.

Quindi Assen è stata un’eccezione?
Sì, la regola è la situazione in cui ci troviamo qui. La situazione è molto chiara: Marquez, Dovizioso e Lorenzo sono più forti di noi. Possono poi capitare delle piste in cui abbiamo la possibilità di lottare per il podio, qui siamo semplicemente tornati nella media”.

È anche un problema di gomme? Dovizioso dice spesso che sono diverse dallo scorso anno…
Anch’io ho le stesse sensazioni in sella, anche se Michelin continua a ripeterci che non sono cambiate. Ora garantiscono una durata maggiore ma un’aderenza minore”.

Michelin ha portato le opzioni giuste per questo GP?
Direi di sì, capisco che sia difficile per loro decidere quali pneumatici utilizzare in tutti i round a inizio stagione. Sarebbe più intelligente fare la scelta più vicino alla gara, magari dividendo la stagione in due. Comunque il problema non sono le gomme ma la nostra moto, domani cercherò di prendere una strada diversa.

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