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MotoGP, Zarco: "Rossi-Marquez? Come toccare due dèi"

Il francese del team Tech3 sui fatti dell'Argentina: “Marc e Valentino devono parlare tra di loro, trovando una soluzione insieme”

MotoGP: Zarco: "Rossi-Marquez? Come toccare due dèi"

Sono trascorsi poco più di dieci giorni dal Gran Premio d’Argentina, ma i fatti di Termas de Rio Hondo rimangono impressi nella mente dei piloti, tanto da essere l’argomento centrale della conferenza stampa del giovedì. Si è parlato della condotta tenuta da Marquez, così come i limiti mostrati dalla direzione gara e un’eventuale cambiamento al suo interno per il futuro.

Il primo a prendere parola è Cal Crutchlow, il quale la mette sul ridere: “A Rio Hondo ho vinto la gara, di conseguenza non sono la persona più indicata per lamentarmi – ha scherzato – posso dire che quanto accaduto e il clima di tensione di cui si parla non mi ha condizionato, dato che ho fatto la mia corsa e una volta rientrato a casa ho trascorso la vita come sempre. Ci tengo però a riconoscere i meriti di Miller – ha sottolineato -  lui è stato coraggioso, dato che non pensavo arrivasse sulla griglia con le slick (ha scherzato) e mi dispiace non sia stato premiato abbastanza”.

L’alfiere LCR ha poi spiegato il comportamento di Marquez sulla griglia: In quel caso un pilota deve abbandonare lo schieramento ed essere condotto in pit lane – ha detto - però in quei momenti non è così semplice, perché ognuno prova a fare di tutto pur di rimanere in griglia, vista l’adrenalina che hai dentro”.

Sull’argomento inerente il round sudamericano è intervenuto anche Johann Zarco: “La gara in Argentina è stata speciale – ha ricordato il francese – sinceramente non so di cosa parleremo in Safety Commission,  così come il fatto di cambiare o meno le regole. Questo lo dico perché nel nostro sport bisogna analizzare le azioni di ogni singolo pilota e ciò comporta che le penalità non siano mai le stesse. Di sicuro bisogna gareggiare nel modo giusto e allo stesso tempo accettare il fatto che questa sia una lotta”.

Johann vira poi sul discorso riguardante Marquez e Rossi: “Stiamo toccando due dèi della MotoGP, uno è Valentino e l’altro Marc, che lo sta diventando – ha sottolineato l’alfiere Tech3 – se ricordiamo quanto accaduto in Malesia fu una corsa strana, dove Vale diede un calcio a Marquez. In quell’occasione Stoner disse che Valentino meritava una bandiera nera. Alla fine venne presa una posizione politica, tanto che fu lasciato salire sul podio a Sepang e poi scontò una penalizzazione a Valencia in occasione dell’ultima gara, arrivando quarto. Di sicuro Marc e Vale dovranno parlare tra loro, trovando una soluzione assieme. Qualcuno può dire come comportarci, però tocca poi a noi farlo. Di sicuro in commissione gara ci sono brave persone e ognuna di loro farà del suo meglio.”

All’incontro con la Safety Commission ci sarà anche Andrea Dovizioso: “Credo che sul tavolo ci saranno parecchie idee – ha sottolineato il forlivese – di conseguenza vedremo di cosa parlare. Di sicuro c’è la possibilità di migliorare ogni situazione – ha sottolineato il portacolori Ducati - forse non troveremo qualcosa di perfetto, ma ci lavoreremo”. Oltre all’alfiere di Borgo Panigale, all’appuntamento non mancherà Maverick Vinales: “Sarà importante capire la situazione e i limiti – ha detto lo spagnolo - ma soprattutto avere la situazione chiara”. Allineato sulla posizione di Maverick anche Alex Rins: “Credo si possa sempre migliorare ha detto il pilota Suzuki – per quanto riguarda invece l’ultimo Gran Premio, rimango convinto che la direzione gara abbia fatto del suo meglio”  

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