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MotoGP, Albesiano: “Lavorare in ottica 2027 sarà un impegno enorme per le Case”

“Bisogna partire da un foglio bianco e investire sulla 1000cc mentre si costruisce un’altra moto, dovendo quindi dirottare delle risorse. Attualmente sono soddisfatto delle prestazioni della RS-GP, ma ci serve costanza. Vedrete le MotoGP 2026 già a fine 2025”

MotoGP: Albesiano: “Lavorare in ottica 2027 sarà un impegno enorme per le Case”

Ci ha pensato il meteo mutevole vissuto questo fine settimana a Jerez a mettere fine al grande momento vissuto dal team Aprilia Racing con Maverick Vinales, scombussolando non poco i piani della Casa di Noale. Proprio per questo non può essere del tutto positivo il bilancio tracciato da Romano Albesiano, direttore tecnico di Aprilia Racing, all’indomani del GP di Spagna.

Sono soddisfatto della performance in generale, ma dobbiamo riuscire a gestire meglio le situazioni variabili, come quelle trovate qui, dove ci siamo rovinati il weekend in qualifica - ha spiegato - Fosse stato un fine settimana tutto asciutto o bagnato, probabilmente avremmo lottato per il podio, e magari ci saremmo anche saliti. Quindi, la prestazione in sé secondo me è molto buona, però dobbiamo trovare costanza”.

Nonostante un po’ di amaro in bocca, il costruttore veneto è pronto a voltare pagina, buttandosi a capofitto in questo intenso lunedì di test sul tracciato andaluso.

“In generale, il test è diviso in due parti. Una è di rifinitura, in base ai risultati delle prime quattro gare, perché a volte qualche piccola modifica può avere un grosso effetto. E poi c’è una parte di sviluppo a medio-lungo termine, che riguarda tutte le parti della moto a parte il motore: telaio, elettronica, trasmissione, aerodinamica e ovviamente anche i dispositivi di partenza, che sono un elemento chiave delle prestazioni - ha detto Albesiano illustrando il programma di giornata - Tutti gli elementi sono stati divisi tra i nostri cinque piloti. Oggi anche Raul sta usando la RS-GP 2024, mentre abitualmente ha quella dello scorso anno”.

Fondamentale per l’Aprilia, anche alla luce delle richieste dei suoi piloti, è lavorare quanto più possibile sulla fase della partenza

“Parlando in termini di lavoro, stiamo investendo molto sulla partenza, mentre il resto è equamente distribuito tra motore, trasmissione e aerodinamica. Anche perché quella della partenza è l’area in cui c’è più margine per guadagnare. Aleix ha già provato qualche aggiornamento, ma come ha detto anche lui ci vorrà un po’ prima di poter adottare le soluzioni in gara, perché c’è ancora dello sviluppo da fare, non tanto nella fase di partenza ma nelle condizioni di guida - ha affermato l’ingegnere - Ciò che chiedono i piloti è di fare meglio degli altri. Quindi, quando le ualifiche non vanno benissimo, come è sfortunatamente successo qui, vorrebbero poter recuperare. Tutti stanno spingendo tantissimo però, quindi anche se stiamo migliorando e abbiamo dei tempi di partenza incredibili, tutti ce li hanno e stanno facendo un lavoro incredibile. È difficile, perché devi spingere e continuare a progredire per arrivare allo stesso livello in cui sono gli altri. Senza contare KTM, che forse è un passo avanti, direi che siamo a un buon livello, ma non a un punto tale da recuperare quattro posizioni al via. Ci stiamo lavorando”.

Sebbene la Casa austriaca resti un passo avanti agli avversari al via, in questo inizio di campionato è l’Aprilia che sembra delinearsi come rivale della Ducati.

“Non so, queste classifiche le fanno i giornalisti, non le facciamo noi. Io dico solo che l’anno scorso, e anche quest’anno, Aprilia ha vinto delle gare, KTM no. Per cui non so se sia la KTM la prima rivale della Ducati ha commentato il direttore tecnico della Casa di Noale, che in merito ai grandi progressi compiuti da Vinales ha aggiunto: “Per Maverick è fondamentale trovare l’equilibrio tra il modo in cui lavora la gomma anteriore e quello in cui lavora quella posteriore per non avere né sottosterzo né sovrasterzo. È la sua posizione in sella è stata una mossa per ottenere questo risultato, ma è solo una parte del discorso”.

Sebbene il nuovo regolamento tecnico per il 2027 non sia ancora stato diramato, è già lecito aspettarsi che un cambiamento così importante avrà grosse ripercussioni sullo sviluppo delle prossime due stagioni.

“Bisognerà chiaramente dirottare delle risorse. Dipenderà da ogni squadra decidere quanto mantenere sulla cilindrata 1000. Comunque sono aspetti di cui stiamo discutendo. Ovviamente, per la nuova moto bisognerà partire da un foglio bianco, quindi per i costruttori è un impegno enorme, perché devi continuare a spendere per la stagione, con qualche sviluppo annesso, mentre costruisci un’altra moto. È veramente un grosso impegno per le Case” ha osservato Albesiano, dando un’idea di quelle che potrebbero essere le tempistiche per lo sviluppo delle nuove MotoGP: Anche se da poco, noi abbiamo già iniziato a lavorarci. La prima parte che si fa è il motore, che deve comunque nascere già dentro al layout della moto, perché se il motore nasce prima della moto stessa si fanno delle cavolate. Penso che ogni squadra cercherà di iniziare a girare con il nuovo prototipo nella primavera del 2026, se non prima. E poi si vedrà”.

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