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Una poltrona per due e un numero uno da assegnare: la Ducati ha tutto da perdere

Al Mugello Domenicali e Dall'Igna dovranno prendere una decisione senza sapere chi vestirà il numero 1 di campione del mondo. E con una via di uscita (intelligente) che mette però a rischio la squadra ufficiale del suo status privilegiato con gli sponsor

Una poltrona per due e un numero uno da assegnare: la Ducati ha tutto da perdere

Il cerchio si stringe. Con il GP che si correrà a Barcellona nel fine settimana la Ducati ha appena una decina di giorni per decidere il futuro compagno di squadra di Pecco Bagnaia.

Non siamo fra quelli che credono ad una decisione presa unicamente sulla base dei risultati. Ma anche se così fosse i due principali candidati, Jorge Martin e Marc Marquez, andrebbero valutati non tanto per vittorie e podi, quanto per la crescita. E sia le prestazioni di Jorge che quelle di Marc, tornato alla competitività dopo quattro anni di operazioni, sono assolutamente stupefacenti.

La decisione, dunque, sarà presa principalmente in base ad argomentazioni politiche che - udite udite - non tagliano fuori dalla competizione Enea Bastianini, anche se la Bestia al momento è sicuramente l’anello debole della catena. Il suo punto di forza, infatti, è l’amicizia con Bagnaia, che erroneamente non lo considera un avversario, ma anche la sua consistenza. Una dote fondamentale per una seconda guida. Anche se Ducati insiste nel non voler etichettare alcuno dei suoi piloti in questo modo.

Il vero, grosso, problema, è che la decisione sarà presa prima che il mondiale abbia dato sicure indicazioni sul suo svolgimento. Fuor di metafora: Domenicali e Dall’Igna rischiano seriamente di vincere il mondiale con un pilota che potrebbe poi portarsi via il numero 1 in KTM piuttosto che in Aprilia.

Si dirà: poco male. Ma c’è di peggio. La soluzione prospettata da molti, portare cioè Jorge Martin nel tempo ufficiale e convincere Marc Marquez ad accettare una offerta da Pramac con l’assicurazione di un trattamento uguale a quello riservato a Jorge quest’anno, dunque GP25, aggiornamenti e trattamento paritario, potrebbe portare all’incredibile risultato di veder vincere il mondiale al team Pramac per due anni consecutivi! Quest’anno con Jorge, ed il prossimo con Marc.

Una vera e propria beffa per la Rossa che potrebbe, già a partire dal 2025, dover ridimensionare le pretese economiche nei confronti dei suoi sponsor se il trend di vittorie proseguisse come in questa prima fase del campionato. Senza tenere conto, ovviamente, dell'enorme peso mediatico dell'otto volte campione del mondo che arriverebbe in casa di Paolino Campinoti con una bella sfilza di sponsor personali: Red Bull (Ducati ha Monster Energy), Allianz (Ducati ha Unipol Sai, ma Pramac ha Prima!), la coreana Samsung contro la cinese Lenovo,  Oakley contro Carrera, e il birrificio Estrella Galicia opposto al Franciacorta Contadi Castaldi.



 

 

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