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MotoGP, Vergani: “Petrucci sulla Suzuki: un accordo nato in mezza giornata”

“È stata Ducati a contattarmi domenica in America prima di Gara 2. È la trattativa più veloce della mia carriera e nemmeno so se gli arriverà la tuta in tempo per la FP1, dato che potrebbe anche utilizzare quella del MotoAmerica”  

MotoGP: Vergani: “Petrucci sulla Suzuki: un accordo nato in mezza giornata”

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La MotoGP torna in Thailandia dopo tre anni di assenza e per l’occasione ritrova un vecchia conoscenza del Circus. Stiamo parlando di Danilo Petrucci, che salirà in sella alla Suzuki per sostituire Joan Mir in occasione dell’appuntamento di Buriram.

Una trattativa lampo quella che ha portato Petrux a disputare la tappa asiatica in programma nel weekend. A spiegarci com’è andata è stato il suo manager Alberto Vergani, che abbiamo intercettato telefonicamente poco prima del rientro in Italia dall’Alabama.

“Questa opportunità è nata nelle ultime ore – ci ha detto Alberto – nella giornata di domenica sono stato contattato da Paolo Ciabatti, il quale aveva parlato poco prima con Suppo a Motegi. A Livio sarebbe piaciuto concedere questa occasione a Danilo di correre con la GSX-RR e da parte di Ducati c’è stata la massima disponibilità, tanto da dare il benestare. A tal proposito voglio infatti ringraziare Domenicali, Dall’Igna, Ciabatti e Tardozzi, con cui c’è da sempre un grande rapporto di amicizia e stima reciproca”.

Già a Misano c’era stata questa trattativa.
“Esatto. Però in quell’occasione è stato giusto non correre, dato che eravamo impegnati nella fase conclusiva del MotoAmerica e Danilo doveva essere focalizzato solo su quello. Adesso c’è  questa opportunità con la Suzuki e sono molto felice per lui, dato che tutti noi sappiamo che persona è Petrux”.

Possiamo definire Petrux-Suzuki una sorta di trattativa lampo.
“Certo, penso sia stata la più veloce di tutta la carriera da manager. L’abbiamo decisa in mezza giornata. A Danilo l’ho comunicato domenica mattina, prima della gara, e questo gli ha trasmesso una grande carica per Gara 2 in Alabama. Alla sera, quando siamo poi andati a cena col team alle 7:30, mi ha detto che voleva andare in Thailandia. Abbiamo quindi dovuto organizzare tutto all’ultimo, tanto che non so se arriverà o meno la tuta in tempo. Non rimarrei sorpreso se venerdì mattina facesse la FP1 con la tuta che utilizza nel MotoAmerica (sorride)”.

Cosa ci dobbiamo aspettare da Danilo in Thailandia?
“Questa è una storia romantica del motociclismo, che ci fa ancora di più apprezzare la persona che è Danilo. Sicuramente non sarà una sfida facile per lui, ma sono convinto che non si tirerà indietro e farà di tutto per ben figurare. Detto ciò  non ci sono obiettivi, a me basta vederlo felice in sella a una moto. Come ho detto questa è stata un’operazione davvero all’ultimo, infatti Danilo è partito lunedì per la Thailandia e dovrebbe arrivare mercoledì in Thailandia. Secondo me sarà bello fuso (scherza), viste le oltre 24 ore di volo che dovrà affrontare”.

Alberto, la scorsa settimana, a Barcellona, è trapelata la voce che Danilo potrebbe disputare le ultime gare della stagione con la Ducati V4 del team Barni in Superbike. È vera questa cosa?
“Ho letto di questa notizia, ma al momento non c’è stato alcun tipo di contatto con Barni. So che tra Barnabò e Danilo c’è un grande rapporto, ma per ora non c’è nulla. Qualora ci fosse l’interesse si potrebbe valutare e capire la cosa, ma come ho detto non c’è niente”.

Per il 2023 è invece confermato il MotoAmerica, giusto?
“Per ora non abbiamo ancora firmato, dato che ci sono dei dettagli da sistemare. Di sicuro Danilo ha lasciato un qualcosa di importante nel MotoAmerica, nonostante la sfida con un pilota forte e competitivo come Gagne e la sua Yamaha”.   

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