MotoGP, Test Qatar, day1: Ducati, un altro passo avanti nell'aerodinamica

Michele Pirro ha portato al debutto sulla sua Desmosedici GP21 la nuova aerodinamica. Nella parte anteriore della carenatura, in basso, sono apparse prese dinamiche

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I puristi storceranno una volta di più il naso, ma è indubbio che la Ducati e Gigi Dall'Igna continuino a fare scuola con l'aerodinamica.

Approfittando del chiaroscuro del primo giorno di prove notturne in Qatar, infatti, Michele Pirro ha portato al debutto la nuova aerodinamica.

Si tratta di prese d'aria dinamiche nella parte bassa della carenatura: in questo caso più che un effetto deportante sembrano più che altro aiutare l'ingresso del flusso (ed il relativo deflusso) di aria. Poca roba? Niente affatto. E' noto infatti che l'incremento della potenza passa sempre attraverso una maggiore produzione di calore, che poi va adeguatamente smaltito.

Ce ne accorgiamo anche noi utenti quando, d'estate, ci mettiamo alla guida di una delle supersportive attuali da quasi 220 cv avvertendo la vampata di calore che sale dal motore ad ogni sosta al semaforo...bene, immaginate di avere a questo punto una sessantina di cavalli in più!

Questo è il motivo per il quale, dapprima in F.1 e poi anche in MotoGP, sono apparsi i ventilatori davanti alle carene nelle soste ai box, attuale addirattura fatti ad hoc per inserirsi nella presa d'aria dinamica dell'air-scope.

Si notano anche sensori applicati all'estremità del forcellone.

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