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Moto2, Dalla Porta: "Rossi un idolo, ma sono felice quando vince Marquez"

"Lo spagnolo merita le vittorie per il suo talento. Il mio 2020? Male i risultati ma ho capito quanta voglia ho. Mi manca l'adrenalina che si prova a combattere per il podio"

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Oggi, nel corso di una presentazione sui social, abbiamo scoperto oggi le nuove Kalex del team Italtrans. La squadra bergamasca, campione in carica della Moto2 con Enea Bastianini approccia la stagione 2021 con tanto entusiasmo e con la voglia di vedere crescere il talento sul quale Giovanni Sandi e i suoi uomini hanno scommesso un anno fa: Lorenzo Dalla Porta. A margine della presentazione abbiamo avuto l’occasione di scambiare due parole con Lorenzo, ecco quello che ci ha raccontato. 

Lorenzo, partiamo da una domanda abbastanza scontata, ti piace la nuove moto?
“Le grafiche sono rimaste fedeli a quelle dello scorso anno – ha detto Dalla Porta – Era bella nel 2020 ed è bellissima anche nel 2021, abbiamo questo blu davvero bello che fa anche splendere il giallo del mio numero”. 

Andando un po’ a ritroso con i mesi, analizziamo la tua stagione 2020, l’esordio per te nella categoria di mezzo. Come giudichi nel complesso la tua annata tra risultati e crescita personale? 
“Dal punto di vista dei risultati il 2020 è andato molto male, non mi aspettavo quello che è successo. Dall’altra parte, però, un anno così duro mi ha fatto capire quanta voglia ho di dimostrare. Non voglio essere in Moto2 a fare numero, voglio continuare ad essere in questo mondo e voglio farlo bene”. 

Il tuo ex compagno di squadra ha vinto il mondiale lo scorso anno ed ora è passato in MotoGP. Ha fatto un salto di categoria da campione, proprio come te tra la Moto3 e la Moto2. Gli hai dato qualche consiglio o gliene darai nel paddock nel corso delle prime gare?
“Ci scambiamo molte battute con Enea perché siamo in buoni rapporti. Non mi sento di dargli nessun consiglio perché lui sa benissimo cosa fare e poi ha vinto un mondiale più importante del mio. È fortissimo e ci siamo sentiti poco fa per andare a girare col cross insieme e spero di farlo il prima possibile”.

"Sono disponibile a fare gioco di squadra con Roberts"

Per un compagno che va in MotoGP ne arriva uno che nel corso della stagione 2020, in qualche occasione, ha stupito: Joe Roberts. Un paio di mesi fa avevi detto che non ti sembrava uno “sborone”. Hai potuto conoscerlo un po’ meglio in queste settimane? Che ne pensi di lui? C’è spazio per del gioco di squadra?
“Non l’ho conosciuto ancora bene ma vedo che si è integrato con la squadra. È molto veloce e posso dire solo belle cose di lui. Per quanto riguarda il gioco di squadra, sicuramante avere un riferimento aiuta anche in Moto2, lo scorso anno Joe e Ramirez si sono aiutati molto e da parte mia c’è voglia di collaborare, se si potrà, si farà, se no ognuno prenderà la sua strada. Quello che c’è da fare ora è andare forte”. 

Parliamo del tuo 2021 ora. Su Instagram hai mostrato molti tuoi allenamenti tra sci di fondo a Livigno e bici a Palma di Maiorca. Come è andato l’inverno e come ti senti?
“Ho fatto grossi cambiamenti negli allenamenti ma anche dal punto di vista psicologico. Ora quando mi alleno mi diverto e mi sento mentalmente più preparato del 2020. Sono curioso di fare i primi test a Portimao il 2-3 marzo per vedere a che punto sono. Il primo test non è mai troppo veritiero ma quella portoghese è una pista che mi piace, come anche il Qatar e quindi spero di fare bene fin da subito. Chi ben comincia è a metà dell’opera”. 

"Mi manca l'adrenalina che si prova a combattere per il podio"

Dopo una stagione complicata dal punto di vista dei risultati, quanta voglia hai di salire nuovamente sul podio? Quanto ti manca fare una bagarre per le prime posizioni? 
“Si, mi manca tantissimo. Più avanti si arriva più ci si diverte, poi, per un pilota che ha vinto il mondiale, forse, quell'adrenalina manca ancora di più. In questo sport la cosa fondamentale è divertirsi perché da lì poi vengono fuori dei bei risultati”.

Senti di dover cambiare qualcosa nel tuo approccio al weekend di gara quest’anno?
“Dovrò partire convinto delle mie potenzialità e di come è la moto. Poi si ritorna alla questione del divertimento, è come un cane che si morde la coda. Se vado forte mi diverto e se mi diverto vado forte

"Il mio idolo è Rossi, ma sono contento se vince Marquez"

Qualche domanda veloce: qual è il tuo circuito preferito del motomondiale?
“Mugello e Phillip Island”.  

Moto stradale preferita?
“Esteticamente la Ducati Panigale” 

Con quale moto vorresti guidare al tuo esordio in MotoGP?
“Al momento mi piacerebbe anche solo esordire in MotoGP. Chi esordisce con Yamaha e Suzuki forse si trova meglio ma anche salire in top class con Ducati, che è una squadra italiana, sarebbe un onore”

Il tuo idolo da bambino?
“Valentino Rossi”. 

Ora per chi tifi in MotoGP? O meglio, sei contento se a vincere una gara è…?
“Di certo se vince un italiano sono felice e se vince Valentino ancora di più. A dire il vero, però, negli anni sono stato contento anche delle vittorie di Marquez, è uno che si merita di vincere per il talento che ha e per l’impegno che ci mette”.

Da chi ruberesti qualcosa dalla MotoGP e cosa?
“Ora come ora ruberei la velocità a Marquez, anche se ha il problema alla spalla”

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