MotoGP, La classe regina ripartirà nel 2021 con 7 italiani, ma senza Dovizioso e Iannone

Avremo un nutrito gruppo di piloti in MotoGP, fra giovani ed esperti, ma dovremmo fare a meno del talentuoso Iannone, fermato dal Tas e dell'ex ducatista, che al momento non ha ancora una sella

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Si scaldano i motori per l'edizione 2021 della MotoGP. Chiuso il 2020, con la vittoria del 23enne spagnolo Joan Mir davanti all'azzurro Franco Morbidelli e all'altro iberico Alex Rins, i team hanno già la testa rivolta al prossimo 28 marzo, data in cui è fissata la prima gara in notturna del 2021 in Qatar.

L'ultima stagione è andata in soffitta anche con la vittoria della Ducati per il titolo costruttori, in un campionato che appassionati e addetti ai lavori sicuramente ricorderanno viste le condizioni uniche in cui si sono svolte le gare. Tra le altre cose, la mancanza del supporto dei tifosi ha sicuramente influito nell’ultima parte della stagione, così come l’assenza del pubblico negli stadi sta alterando l’esito delle competizioni calcistiche. La speranza è che le gare dell'anno prossimo possano svolgersi in un clima differente, a partire dal calore garantito dalle migliaia di appassionati già pronti a gremire gli spalti per sostenere i propri beniamini.

I fans italiani del MotoGP, nel 2021 avranno l'imbarazzo della scelta sui piloti da seguire. Infatti, colpi di mercato dell'ultim'ora permettendo, dovrebbero essere ben sette i nostri portacolori impegnati nel Mondiale.

Franco Morbidelli - Il 26enne romano di Tavullia proverà a migliorare il secondo posto dell'ottima stagione appena conclusa ancora in sella alla sua Yamaha non ufficiale. Non avere una moto nuova potrebbe essere uno svantaggio per lui, che in ogni caso dovrà lavorare soprattutto su quelle gare dove non è riuscito a essere competitivo, per cercare di ottenere quei punti decisivi per la corsa al titolo. Basta guardare la classifica 2020: Morbidelli ha ottenuto 3 vittorie in stagione contro l'unico successo di Mir, che però è andato più volte sul podio e a punti. Con un po' di costanza, e di fortuna, in più nulla pare precluso per il pilota della VR46 Academy.

Danilo Petrucci - Il ternano affronterà la sua prima stagione in sella al team Red Bull KTM Tech3, una delle moto più performanti nell’ultima stagione, dove troverà il confermato Iker Lecuona. Un'occasione di riscatto e rilancio per Petrucci che lasciata la Ducati, dopo il 12esimo posto assoluto della stagione uscente, dovrà dimostrare il suo valore da pilota esperto qual’è.

Francesco Bagnaia - Sarà l'anno della consacrazione per il pilota torinese classe 1997? È quello che si aspettano in tanti. Chiusa una stagione che lo ha visto emergere su tanti fronti, con un podio importante e tante emozioni, ora Bagnaia è chiamato a fare il salto di qualità. Dovrà ottenere la costanza che non è riuscito a trovare con il team Pramac, e per fare ciò potrà contare sul team Ducati ufficiale, dove verrà affiancato da un'altra new entry: l'australiano Jack Miller.

Valentino Rossi - Il 9 volte iridato, che spegnerà 42 candeline prima della gara inaugurale in Qatar, sarà alla guida di una delle due ruote targate Petronas Yamaha SRT, satellite della casa giapponese. Il nove volte campione del mondo ha ottenuto di avere al suo fianco solo due uomini dello storico gruppo che lo segue da anni: il telemetrista Matteo Flamigni, il coach Idalio Gavira, ed il capotecnico David Munoz e condividerà il box con l'amico Morbidelli. Si annuncia quindi una stagione mentalmente più leggera per il numero 46, dopo gli ultimi periodi non certo facili.

Gli altri italiani - Della partita saranno altri tre piloti italiani: si tratta di Lorenzo Salvadori con Aprilia Racing Team Gresini. La Esponsorama Avintia Ducati Racing avrà una coppia tutta tricolore: quella composta da Enea Bastianini e Luca Marini, fratello di Valentino Rossi. Per questi tre piloti l'obiettivo è quello di macinare esperienza e, se possibile, belle prestazioni, per emergere tra i 22 piloti della MotoGP.

Mancano infine all'appello altri due big del motociclismo di casa nostra: se per Andrea Iannone lo stop è una scelta obbligata, dopo la squalifica comminatagli dal Tas per doping (che lo terrà fermo fino al dicembre 2023), più scalpore fa l'assenza (per il momento) di Andrea Dovizioso, sesto l'anno scorso. Lasciata la Ducati e rifiutate le offerte di Aprilia e Yamaha, per il 35enne forlivese si prevede un anno sabbatico dove si godrà l’amata motocross e qualche corsa in auto. Certo, se le condizioni fisiche di Marc Marquez rendessero difficile la vita allo spagnolo, proprio il “Dovi” potrebbe rientrare in pista con la Honda HRC.

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